Tra collage e smalti le opere dei nuovi talenti

In mostra lavori realizzati fra il 2000 e il 2005. Fino al 6/10

Roberto Zadik

Col trascorrere del tempo e delle generazioni il linguaggio artistico continua a evolversi in cerca di ispirazioni e messaggi sempre nuovi. Tanto da reinventare luoghi e forme realmente esistenti oppure sognati con la forza dell’immaginazione trasmettendo emozioni e contenuti ogni volta differenti.
Tutto questo e molto altro è alla base di «Metafore di paesaggio» mostra, a ingresso libero in corso presso lo Spazio Guicciardini, via Guicciardini, fino al 6 ottobre. L’esposizione, promossa dalla Provincia e curata da Raffaele De Grada e Claudio Rizzi, è aperta dal lunedì al venerdì, 9.30-18.30, tranne sabato e festivi e ospita una quarantina di opere realizzate dal 2000 al 2005, che fondono tradizione e innovazione. Una serie di collage, dipinti e sculture firmati da talenti lombardi e no, di età compresa tra i 35 e i 70 anni. E così si passa da «In margine» coloratissimo lavoro della milanese Grazia Gabbini costruito con carta e fili di ferro, per arrivare a «Sfiora» acrilico di Elena Strada pittrice, sua concittadina, fino a «Paesaggio imprigionato», creazione elaborata dal cremonese Brunivo Buttarelli. Tra le opere anche le tele del mantovano Sandro Negri tra cui spicca «Stanchi di Sole» che evoca alla mente «I girasoli» del grande Vincent Van Gogh. L’esposizione dunque spazia tra i contenuti e i materiali più vari. Lo dimostrano «Incinerare il luogo» e «Dopo l’evento», smalti di Ferdinando Capisani, «Acqua mercuriale» e «Architetture nell’aria», installazioni in acciao inox di Gianluigi Troletti, entrambi originari della provincia di Mantova, e «Deriva occasionale» polimaterico su legno a opera dell’artista meneghino Armando Fettolini.