Il Colle si sforbicia lo stipendio fino al 2013 Spider Truman: "Rinuncia a 68 euro al mese"

Napolitano rinuncia all’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo dell’assegno attribuitogli. Lo rende noto il
sito internet del Quirinale. Restituiti 15 milioni di euro. Ma il precario della Camera: &quot;Risparmia solo 68 euro al mese, su uno stipendio di 12mila&quot;<br />

Roma - Alla vigilia dell’approvazione dei bilanci interni di Camera e Senato, che prevedono nuovi tagli alle spese dei Palazzi per i prossimi tre anni, anche il Quirinale stringe la cinghia. A cominciare dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dà l’esempio comunicando al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che, da quest’anno e fino alla scadenza del suo mandato, rinuncerà all’adeguamento del suo stipendio all’indice dei prezzi al consumo.

La rivalutazione dell’assegno personale del capo dello Stato è prevista per legge, la numero 372 del 23 luglio 1985 secondo la quale "l’assegno personale del Presidente della Repubblica previsto dall’articolo 84, ultimo comma, della Costituzione" sia stabilito in 200 milioni di lire all’anno "da corrispondersi in dodici mensilità" e che venga "adeguato ogni anno in misura pari alla variazione accertata dall’Istat dell’indice dei prezzi al consumo registrata nell’anno precedente".

Oltre che dal blocco dello stipendio di Napolitano, risparmi per lo Stato arriveranno anche dalla riduzione delle pensioni del Quirinale: il capo dello Stato infatti ha firmato anche i decreti per l’applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni e per la riforma delle pensioni di anzianità. Si è così completata l’attuazione dei tagli del 5 e del 10% delle retribuzioni e delle pensioni, del blocco delle progressioni automatiche e della riduzione delle spese per beni e servizi, previsti dalle manovre economiche di quest’anno e dell’anno scorso.

Nei prossimi tre anni, quindi, il Colle restituirà al ministero dell’Economia 15.048.000 euro. Nessun taglio invece alla dotazione del capo dello Stato che, sempre la legge del 1985, stabilisce in 2.500 milioni di lire - anche questi adeguati di volta in volta all’inflazione - stanziati nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro e corrisposti in dodici mensilità.

Ma in questa afosa giornata di fine luglio, torna a parlare Spider Truman, il misterioso precorio di Montecitorio. "La notizia del giorno è sensazionale: Napolitano ha deciso di rinunciare all’aumento dello stipendio presidenziale. Un gesto di pura propaganda: il Presidente della Repubblica rinuncia a 68 euro, gli restano al ’poverò inquilino del Quirinale all’incirca dodicimila euro mensili". È quanto sostiene su Facebook "Spider Truman", il blogger anti-casta che da settimane rivela dettagli sulle spese del Parlamento. Commentando i tagli annunciati questa mattina dal Quirinale, il blogger sottolinea anche che "i 15 milioni di risparmi annunciati" dal Colle "arriveranno semplicemente attraverso i pensionamenti: nessun sacrificio". Ma tra i commenti al post di ’Spider Truman’, molti dei quali critici, c’è anche chi questa volta si dissocia dal blogger e difende il capo dello Stato: "il gesto di Napolitano intanto vuole smuovere le coscienze della casta...", "sarà poco, ma meglio che nulla!". E ancora: "È il gesto che conta, non la cifra e questo è un gesto molto significativo". La polemica continua.