Colleghe La rabbia della prostituta del caso Mele: «Lei però è famosa, io sono stata massacrata»

Alla luce di quanto accaduto ieri, l’invidia nei confronti della D’Addario risulta, se possibile, ancor più grottesca. «Per questa storia io sono stata massacrata, mentre Patrizia D’Addario è diventata famosa». È quanto dichiarato a «Vanity Fair» questa settimana in edicola da Francesca Zenobi, l’escort che nel luglio del 2007 fu protagonista di una notte di sesso e cocaina - terminata col suo ricovero in ospedale - con l’allora deputato Udc Cosimo Mele. Oggi, a tre anni da quella notte, Mele, carriera politica bruciata, sta ancora affrontando il processo per spaccio di droga. Invece la Zenobi, 32 anni, recrimina per la mancata popolarità che il caso avrebbe dovuto portarle, nonché per il fatto che Mele, a suo dire, le deve ancora «restituire le mie mutandine che si è portato via». Biancheria intima a parte, la Zenobi attribuisce il suo fallimento nel mondo dello spettacolo al fatto che non si sarebbe mai «fatta strumentalizzare». «Non mi piaceva che i giornali mi dipingessero come una “volgarona” che voleva sfruttare la situazione». Nel controbattere infine alle accuse di Mele di «averlo incastrato», la Zenobi fa presente che «con tutte le persone importanti che frequentavo, andavo a prendermela proprio con un onorevole semisconosciuto?».