«Collegio blindato, ma non demordo»

Giuseppe Taccini

Sotto i riflettori. I candidati alle elezioni suppletive della Camera dei deputati, che si terranno il 26 e 27 giugno, hanno un vantaggio: quello di essere al centro dell’attenzione, votandosi, in tutta Italia, solo in un unico collegio, l’undicesimo di Roma. È per questo che Pietro Tilia (Forza Italia), designato dal centrodestra, e Michele Meta (Ds), prescelto dell’Ulivo, stanno preparando la competizione elettorale sin nei minimi particolari. Il collegio è di quelli vicini alla «blindatura» per il centro-sinistra, ma nel ’94, quello che era un carneade per la politica, il professor Carlesimo, che correva per il Polo delle libertà, riuscì a espugnarlo. Pietro Tilia, 61 anni, proprio in virtù di ciò, confida nella possibilità di sedere sugli scranni di Montecitorio.
Quali ragioni l’hanno spinta a candidarsi?
«La mia candidatura è stata voluta all’unanimità da tutti i gruppi della Cdl, rappresentati a livello municipale».
Quali sono le maggiori problematiche del territorio che, in caso di elezione, si impegna a risolvere?
«Il mio territorio di riferimento ha tantissimi problemi. Le questioni più importanti da affrontare sono senza dubbio il traffico e l’invasione, negli ultimi tempi, di una miriade di centri commerciali come Ikea e Carrefour, che hanno sconvolto la vita e la viabilità di questo territorio».
Che prospettive attendono i residenti?
«Se non si risolve il problema della viabilità, tra due o tre anni, non si potrà più accedere a Cinecittà, corpo centrale del X municipio, perché la fila di veicoli arriverà al comune di Frascati».
In una zona così popolosa di Roma sono sufficienti i presidi sanitari?
«Assolutamente no. Non abbiamo nessun pronto soccorso ed è una priorità che chiediamo da tempo. Siamo oggi 200mila abitanti, in un immediato futuro arriveremo a 340mila, eppure abbiamo solo l’Ospedale di San Giovanni a dieci chilometri di distanza e il Policlinico di Tor Vergata che è molto decentrato».
Gli altri punti del programma elettorale?
«Un altro grande problema sono i parcheggi. In un raggio di un chilometro risiedono 80mila abitanti, il territorio più densamente abitato di tutta Europa. Cercheremo di trovare una soluzione».
Come giudica il suo avversario?
«Non lo conosco. So solo che la sua candidatura non è stata discussa a livello locale, ma designata dai vertici nazionali. Anche se il collegio risulta quasi “blindato” dal centrosinistra, noi non demordiamo».

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