Il «collegio» Milan pronto a educare il discolo Cassano

Il barese sotto osservazione per sostituire Sheva. Il Real fa retromarcia su Kakà. Paolo Ligresti nel Cda rossonero

Franco Ordine

In via Turati l’han capito al volo. Appena hanno sentito puzza di bruciato. Dietro il tentativo, maldestro, del Real Madrid, di provare a soffiare Kakà al Milan, c’è Fabio Capello, il nuovo consigliere di Calderon, candidato alla presidenza, tornato a lavorare al fianco di Franco Baldini, ex ds della Roma e opinionista Sky. Adriano Galliani prima ha ammonito il dirigente spagnolo, poi ha spedito in Svizzera, presso il ritiro della Seleçao brasiliana Leonardo, che di Kakà è stato lo scopritore oltre che il tessitore della prima trattativa col San Paolo. «Il ragazzo è concentrato sul mondiale, non è per niente turbato dalle voci» ha riferito Leonardo conversando al telefono con i dirigenti di via Turati. Leonardo, voce tecnica della tv O’ Globo, sarà tutto il tempo al seguito del Brasile e potrà monitorare la vicenda. Calderon, informato del rischio di prendersi una bella denuncia alla Fifa, ha licenziato una dichiarazione che è una marcia indietro clamorosa. «Mai parlato con Kakà» ha fatto sapere. L’opa ostile da lanciare sul giovane brasiliano gli è stata suggerita da Capello nel corso del summit di Lampedusa con tanto di brindisi finale ripreso da un fotografo che ha venduto l’istantanea. Bene, ieri è partita la controffensiva del Milan.
Adriano Galliani è tutto preso dalle vicende politiche della Lega e dal marcare da vicino gli esiti della guerra mediatica scatenata dal duo Montezemolo-Della Valle, ma non ha mai trascurato il calcio-mercato. Così una recente idea tecnica è diventata una pista da seguire nelle prossime ore. La squadra di Silvio Berlusconi è alla ricerca di un sostituto di Shevchenko. Henry è stato definito dallo stesso Galliani, il candidato ideale. È rimasto all’Arsenal «comportandosi in modo esemplare con i suoi tifosi» ha detto il vice-presidente rossonero, e l’affare è saltato.
Altre soluzioni sono di difficile realizzazione. Ad Ancelotti piace Ibrahimovic, il manager dello svedesone ha dichiarato che il suo assistito è pronto al trasferimento, ma il negoziato deve passare attraverso la Juventus che non è assolutamente disposta a privarsi di uno dei suoi talenti più giovani, pur nell’ipotesi, provabilissima, di una retrocessione in serie B per illecito sportivo. Suazo del Cagliari, altro nome suggerito da Ancelotti, è stato dichiarato incedibile da Cellino e Galliani non ha alcuna intenzione di rovinare i rapporti personali col presidente del Cagliari. Di qui la virata verso la Spagna e Madrid. Per chiedere informazioni sul conto di Antonio Cassano. Il barese, prima di passare alla Roma, fu più volte proposto da Vincenzo Matarrese al Milan. «Non possiamo pagare quella cifra» rispose Galliani, 55 miliardi dell’epoca fu una delle ultime follie di Sensi, presidente della Roma. A gennaio Cassano si è trasferito per 5 milioni di euro al Real dalla Roma, inseguito dai giudizi negativi di compagni e allenatore che ne hanno sempre stroncato le cattive abitudini (poca disponibilità ad allenarsi) e segnalato i vizi invece che le virtù. «Nel collegio di Milanello potrebbe rinsavire» sostengono alcuni esponenti del gruppo storico milanista, i quali riconoscono a Cassano la classe oltre che l’abilità sotto porta. Niente a che vedere coi 30 gol all’anno garantiti da Shevchenko, naturalmente. Perciò è partita la caccia a Cassano. Sarà lunga e faticosa, complicata dalla necessità di dover attendere i primi di luglio quando si conoscerà l’esito delle elezioni per la presidenza del club madridista. Fino ad allora non c’è nessuno in grado di adottare provvedimenti così impegnativi nella capitale spagnola. E sullo sfondo ci sarà il duello Milan-Real che vuol dire anche Milan contro Capello, una riedizione dell’aspro conflitto Milan-Juve che si sta registrando sul fronte dello scandalo.
Intanto c’è da registrare una grossa novità per quanto riguarda la società. Paolo Ligresti, presidente di Immobiliare Lombarda e vicepresidente di Atahotels, entrerà quanto prima nel Cda rossonero.