Il collegio in ritardo forse decisivo

da Berlino

L'esito estremamente incerto del voto di ieri in Germania, fa aumentare la suspense per lo scrutinio nel collegio di Dresda I, che si svolgerà solo tra due settimane, il 2 ottobre, voto che è stato rimandato per la morte di una candidata di estrema destra che correva per un mandato diretto. Sono 219.000 gli elettori di quel collegio, ma il loro voto potrebbe rivelarsi determinante solo se la Spd riuscisse ad aggiudicarsi tutti i tre seggi in palio. Nelle elezioni legislative del 2002 la circoscrizione di Dresda I fu già teatro di un testa a testa fra socialdemocratici e cristianodemocratici. La Cdu ottenne nel voto di lista il 30,5% dei voti, la Spd il 32,9%. A seguire la Pds con il 17,7%, Verdi con il 7,9% e Fdp con il 7%. L'affluenza ai seggi fu del 75,9% dei 217.183 aventi diritto al voto. Oggi i sondaggi vedono la Cdu in leggero vantaggio. Il rush finale scatenerà sicuramente nuove polemiche: alcuni costituzionalisti tedeschi si sono opposti alla decisione di rinviare il voto in quel collegio e avevano addirittura ipotizzato che si potessero invalidare le elezioni.