Una colletta per la moglie dell’autista sgozzato

A.C. - Ravenna
***
È evidente che un governo come quello guidato da Prodi pone l’Italia in una posizione assolutamente disonorevole in campo internazionale, e deve essere mandato a casa al più presto: cosa che può ottenersi solo astenendosi al Senato sul rifinanziamento delle missioni militari, e spiegando che l’opposizione è solidale con i nostri militari impegnati sui vari fronti.
Augusto Fei e-mail
***
La liberazione di Mastrogiacomo mi è parsa deprecabile sul piano della logica, dell’onore nazionale e del diritto internazionale, perché i rapimenti di questo genere non vanno assolutamente pubblicizzati. Il governo dovrebbe solo emettere un «No comment» categorico. Questa, infatti, è la propaganda che cercano i rapitori terroristi. In Italia fanno a gara con i megamanifesti a chi è più piagnone! In tutti gli altri Paesi più seri, meno vincolati dai fondamentalisti di sinistra in grembo, non viene concesso alcun riscatto. Il fatto di comunicare a tutto il mondo che sono stati liberati altri terroristi, è come calare le brache. Di fronte all’intero mondo civilizzato abbiamo fatto una pessima figura.
R.P. e-mail
***
Bisogna dire no alla proposta di rifinanziamento della missione in Afghanistan: giustificare un sì, così come proposto da questo governo, con la motivazione di voler salvaguardare la credibilità internazionale dell’Italia, credo che oramai non sia più necessario. Visto il livello di «non credibilità» che questo governo è riuscito a raggiungere, il solo modo per l’opposizione di salvaguardare la nostra posizione internazionale è quella di votare contro il prossimo decreto e mandarlo al più presto a casa, visto che ha già fatto tanti danni in tutti i campi.
Sandra e-mail
***
Dopo il caso Mastrogiacomo si conferma la ragione a chi sostiene che i talebani hanno ottenuto una «patente di legittimità politica» dal governo italiano. In totale contrasto con l’Onu e gli alleati occidentali.
Daniele Martarelli e-mail
***
Con la liberazione del giornalista di Repubblica, abbiamo definitivamente, viste le modalità, compromesso le relazioni con il nostro partner più importante: gli Stati uniti. Credo che la Cdl in Parlamento non debba votare il rifinanziamento alla missione. È questo l’unico modo per staccare la spina al moribondo governo di sinistra.
Alessandro Castellucci e-mail.
***
Sono contento per la vita salvata di Mastrogiacomo, però Fassino è indecente a invitare a una conferenza di pace gli assassini del povero autista soffocato e sgozzato sotto gli occhi del giornalista. Anche lui era un uomo proprio come Mastrogiacomo. Che vergogna una sinistra che fa il tifo per i talebani o che li legittima come parte politica!
G.Cusmano e-mail
***
I casi dei nostri militari in Afghanistan, la liberazione di Mastrogiacomo e D’Alema a pranzo dalla Rice, tanto per citare la cronaca della nostra politica estera degli ultimi due o tre giorni, denunciano come l’Italia sia rappresentata da un governo di dilettanti allo sbaraglio. Non si voti assolutamente per il rifinanziamento.
Luigi Di Teodoro e-mail
***
Ma dico io, siamo praticamente in guerra con i talebani e andiamo loro a offrire delle ghiotte occasioni di ricatto? È da scellerati, da irresponsabili. Per carità, sono ben contento che sia stato liberato il giornalista, intendiamoci e ci mancherebbe, ma questi «corrispondenti» non potrebbero essere più prudenti? Non capiscono che una condotta poco accorta mette, come è successo, in una brutta e vulnerabile situazione il nostro governo e i rapporti che esso ha con la coalizione?
Gianfilippo Acqua e-mail
***
Il rapimento e la successiva liberazione di Mastrogiacomo hanno impresso una forte accelerazione alla vicenda afghana. Questa accelerazione, purtroppo, non va nella direzione di un raffreddamento delle ostilità, ma piuttosto in una loro esacerbazione. È mia personale opinione che la Cdl, in assenza di mutamenti degli armamenti forniti alle nostre truppe e in assenza di nuove regole d’ingaggio, dovrebbe votare contro il rinnovo della nostra missione in quel Paese; ciò potrebbe preludere alla auspicabile caduta del governo Prodi.
Claudio Nordi - Milano
***
La felicità per la liberazione di Mastrogiacomo è oscurata per l’inaccettabile e vergognosa trattativa intrapresa dal governo italiano che non rappresenta assolutamente più gli italiani. Gravissimo trattare con i talebani che rappresentano solo la follia dell’estremismo islamico e non il popolo afghano. Ridicolo e, ripeto, grave pensare di far sedere i talebani al tavolo della pace. Le menti ipocrite che sostengono questa tesi, per raggiungere chissà quale fantapolitica pace, se ne dovrebbero vergognare, mettono in ridicolo l’Italia e screditano il legittimo governo di Kabul.
Danila Fortini e-mail
***
La vicenda della liberazione di Mastrogiacomo ha mostrato in tutta la sua gravità l’incompetenza del governo nella gestione di crisi internazionali. La Cdl deve pensare prima di tutto a salvaguardare i nostri ragazzi mandati allo sbaraglio. Questo ci deve dare lo spunto a non votare il rifinanziamento alla missione a Kabul, o meglio a votarlo solo a condizioni più sicure e dignitose per i nostri soldati.
Maria Dell’Aira - Napoli