La colletta per il quadro di Bossi

Giorni di fibrillazione per la compagine leghista ferrarese, in trepida attesa dell’arrivo, per il prossimo 11 settembre, del Senatùr in persona, che parteciperà alla festa «Mezz setembar frares» (il settembre ferrarese). A togliere il sonno ai vertici locali del Carroccio sono ventimila euro, quelli che mancano alle casse leghiste per poter comprare il regalo con cui omaggiare, durante l’evento, il caro leader. Si tratta del quadro dell’800 sul Giuramento di Pontida commissionato, dall’allora priore dell’abbazia di Ferrara a un pittore di scuola lombarda che, peraltro, pare non fosse del tutto immune da influssi neo-caravaggeschi. Insomma, magari non si tratterà di una grande opera d’arte, ma è il pensiero quello che conta. E così da qualche giorno è partita la sottoscrizione per strappare l’opera - che al momento si troverebbe nelle mani di un collezionista ferrarese - alla casa d’aste di Salisburgo «Dorotheum» che avrebbe già mostrato un certo interesse.