La collezione Pinault inaugura il museo rinnovato

Domenica 30 aprile riaprirà al pubblico Palazzo Grassi a Venezia. Dopo un anno di lavori il museo si presenta completamente rinnovato grazie alla ristrutturazione e al restyling avvenuti sotto la supervisione di François Pinault che ha affidato a Tadao Ando i nuovi interni del palazzo settecentesco. Con il proprio stile minimalista, l’architetto giapponese ha trasformato i 3mila metri quadrati di spazi, dando vita a un nuovo ambiente per esporre opere d’arte moderna e contemporanea. La nuova stagione di Palazzo Grassi viene inaugurata con la mostra «Where Are We Going?» (aperta fino al 1° ottobre), opere scelte dalla Collezione François Pinault per la prima volta esposte al pubblico. Curata da Alison M. Gingeras, la mostra propone opere dal dopoguerra in poi e comprende varie correnti artistiche come la Scuola di New York e l’Astrattismo europeo, l’Arte povera, il Minimalismo, il Post minimalismo e la Pop art, oltre a esponenti delle più recenti rivisitazioni Pop. La mostra prende spunto dalla celebre domanda formulata da Paul Gauguin all’alba del Modernismo, riproposta nel 2000 da Damien Hirst per il titolo di una sua scultura. «Where are we going?» trova ora una nuovo significato: la natura evocativa e provocatoria delle opere esposte propongono una riflessione sulla condizione umana, sulla cultura contemporanea e sul futuro del mondo in cui viviamo. Temi centrali nel lavoro di molti artisti d’avanguardia e principi ispiratori del collezionista François Pinault. In mostra vi è solo una piccola parte della vasta collezione di François Pinault: circa duecento opere di oltre cinquanta artisti, dai grandi maestri del dopoguerra come Mark Rothko, Piero Manzoni e Donal Judd, fino a star internazionali come Damien Hirst, Pierre Huyghe, Cindy Shermann e Maurizio Cattelan, ma anche una generazione di artisti più giovani come Urs Fischer, Piotr Uklanski e Rudolf Stingel. Varietà e qualità delle opere a conferma dell’interesse di François Pinault nei confronti degli artisti più influenti e provocatori dei nostri tempi. Negli ultimi trent’anni François Pinault è stato uno dei maggiori collezionisti di arte del ’900 e ha deciso di esprimere la continuità del suo impegno esponendo la sua collezione a Venezia e nel mondo. L’attività di Palazzo Grassi prevede un programma di esposizioni della collezione personale alternate a mostre tematiche e storiche con opere provenienti da prestatori e istituzioni internazionali.