Colli candidata «pane e salame» per Palazzo Marino

La lista civica di Ombretta strizza l’occhio a sinistra. Indifferente alla sua discesa in campo il 46% dei milanesi

Gianandrea Zagato

Il quarantasei per cento dei milanesi resta «indifferente» alla discesa in campo di Ombretta Colli. Sondaggio firmato da ProQuest e diffuso dalla Federazione dei liberaldemocratici che pure sostiene la candidatura a sindaco dell’ex Signora Provincia. Sì, Ombretta Colli è pronta a gettarsi nella campagna elettorale con una lista civica: «Stiamo decidendo il logo che probabilmente porterà la scritta “Lista Colli per Milano”» preannuncia Marco Marsili, segretario dei liberaldemocratici.
E se dalla prossima settimana saranno attivi i siti internet (www.comitatocolli.it e www.tuttipazziperombretta.it) nella sede organizzativa di via Plana si sta mettendo a punto la strategia, «presentiamo 450 candidati nei nove consigli di zona e sessanta nomi al consiglio comunale», che non prevede comizi ma incontri davanti alla televisione nel salotto di casa: «Niente campagna paludata con slogan dal fiato corto, meglio piuttosto stare in mezzo alla gente raccoglierne i desideri, sentirne i problemi e recepirne le istanze davanti a un salame e un bicchiere di vino portato a domicilio da Ombretta». Salame di Varzi, vino dell’Oltrepò e, sull’esempio di Filippo Penati, mercati comunali a go-gò: «È lì che le fasce più deboli - dagli anziani agli emarginati - mostrano il loro vero volto, davanti al bancone del macellaio dove anche un solo euro in più può essere considerato di troppo» continua Marsili.
Dettagli di una campagna «povera, con camper al seguito» supportata dai Liberaldemocratici che inizia a metà ottobre, «niente poteri forti dietro di noi ma solo la spontaneità di una candidatura che non è frutto di accordi trasversali tra i partiti ma dell’amore verso Milano che non merita di avere un “Albertini in tailleur”». Nessuna battuta sullo sfidante del centrosinistra che, Marsili lo nega debolmente, in caso di ballottaggio potrebbe trovare una comoda alleata nella lista Colli: ipotesi di una linea politica ancora tutta da definire e con un programma tutto da scrivere, «insieme ai milanesi che sperano in una città migliore e vivibile».
E la prima tappa pubblica dell’aspirante inquilino in gonnella di Palazzo Marino è prevista sabato primo ottobre nella sala affreschi di Palazzo Isimbardi: dibattito con Roberto Biscardini, Salvatore Carrubba, Paolo Pillitteri, Bobo Craxi e, non poteva mancare, il saluto del padrone di casa Filippo Penati. Tavola rotonda dove Ombretta Colli già sa che quarantasei milanesi su cento saranno assenti giustificati. Lo dicono, bontà loro, i suoi supporter.