La Colli torna in scena e strizza l’occhio anche alla sinistra

Nascono i comitati per «Ombretta sindaco». E lei afferma: «Posso ottenere il 10 per cento dei voti»

Lo slogan della campagna è «Tutti pazzi per Ombretta», l’obiettivo candidare la Colli a sindaco di Milano. I comitati di cittadini che spingono sull’ex presidente della Provincia sono nove, uno per ogni zona di Milano. «Ma puntiamo ad averne uno per ogni condominio» annuncia pieno di foga lo «sponsor» Marco Marsili, marito di Viola Valentino, portavoce dei Liberaldemocratici e candidato a presidente della Regione fino a una settimana prima delle elezioni, quando si è ritirato tra polemiche sulla par condicio e accuse (da lui respinte) di aver raccolto firme false. Adesso tenta la rivincita e punta sul «cavallo» Ombretta.
«Guardo tutti i giorni i sondaggi, Veronesi è al 45 per cento, sono convinta che vincerà chi sa parlare il linguaggio della gente» confida ai suoi in questi giorni prima del gran passo. Ufficialmente Ombretta Colli non ha ancora sciolto le riserve, ma ufficiosamente ha steso un calendario per battere tutti i mercatini e il primo appuntamento è già fissato per la fine di settembre.
Quel che non è ancora chiaro è a chi la Colli voglia portare in dote i suoi voti. Il primo ottobre nella sala affreschi della Provincia sarà una delle protagoniste del convegno «Milano, quali prospettive 2006-2011», al fianco dei socialisti Bobo Craxi, Carlo Tognoli, Roberto Biscardini. E i Liberaldemocratici di Marsili (per intenderci gli stessi dei Comitati Colli sindaco) si preparano a lanciare un candidato, anzi una candidata, alle primarie nazionali dell’Ulivo.
Naturalmente l’attenzione al centrodestra non si è ancora esaurita e così Ombretta Colli è pronta a tornare in pista con uno sguardo qua, uno sguardo là e occhi ben sgranati sui sondaggi.