Collina e Materazzi tra i «duri» di oggi e di ieri

Non bastavano i peggiori insulti. Non bastavano i peggiori affari. Ecco anche i peggiori tipi mai visti nel football. Parola e pensieri, giochetto estivo del Times che ha messo in fila cinquanta cognomi (tra ieri e oggi in due puntate!) per tenere sveglia l’isola di sua Maestà che si avvicina al grande inizio di campionato dopo i primi colpi della supercoppa vinta dal Manchester United sul Chelsea graze a tre parate tre su rigore di Van der «Star», l’olandese che assomiglia a Campedelli ed ha annunciato il ritiro dall’attività a fine stagione. Dunque il Times ha infilato personaggi a sorpresa incominciando da Collina che è un arbitro, dovrebbe fare l’osservatore dell’Onu ma per la gente made in England ha gli occhi e il temperamento giusti per passare alla cronaca fotografica e non soltanto, del resto con Collina arbitro il Manchester United conquistò la sua ultima coppa dei campioni ribaltando nell’ultimo minuto lo 0 a 1 in 2 a 1 sui tedeschi del Bayern di Monaco.
Marco Materazzi occupa un posto anche in questa classifica, ormai non c’è graduatoria che non lo vede in lista. C’è la vecchia gloria di Romeo Benetti che davanti e di profilo era uguale, un cubo di muscoli spigolosi. Poi Zlatan Ibrahimovic, provocatore ma maestro di football tecnico e fisico, e Paulo Montero Iglesias di cui si ricordano certe rudezze e durezze tipiche uruguagie. Tra i sudamericani segnalato Daniel Passarella, capitano dell’Argentina campeon nel 1978 mentre si rivede Joe «Jaws» Jordan che metteva paura per la sua «sdentatura» dovuta a un paio di calci sul muso beccati dai difensori della dolce isola. Poi ci sono casi tipici: chi sapeva che Joe Louis, mostro della boxe mondiale, in periodo bellico, stazionava dalle parti di Liverpool e sottoscrissse un contratto con la squadra del Mersey? Il bombardiere sarebbe stato il più terribile avversario per chiunque, scrive il Times. A seguire Bert Trautmann, ex paracadutista della Luftwaffe che giocò con il collo fratturato la finale di coppa d’Inghilterra difendendo la porta del Manchester City vincitore per 3 a 1 sul Birmingham City. Chic Charnley giocò per il Partick Thistle, in Scozia ed era così duro che un giorno, allenandosi in un parco di Glasgow, venne aggredito da due tifosi nemici con armi da samurai, costringendoli alla fuga. Roy Mc Donough contò 21 espulsioni, Frank Berson usciva dal campo di gioco scortato puntualmente dalla polizia per evitare l’assalto degli avversari.