Collina ha dettato il sillabario agli arbitri

da Roma

Tutti affascinati dalla prima lezione del professor Collina. Dedicata soprattutto agli arbitri più giovani, bisognosi di incoraggiamento e di preparazione in vista dei difficili mesi all’orizzonte. Abbronzatissimo dopo la breve vacanza, il nuovo insegnante dei fischietti - a titolo gratuito, unica concessione i rimborsi spese e un telefonino per tenersi in contatto con i suoi «alunni» - ha raggiunto ieri mattina gli arbitri nel ritiro in un albergo romano. Collina, dopo aver salutato il gruppo (mancava solo l’influenzato Trefoloni, che forse già la prossima settimana sarà giudicato per il deferimento ricevuto a fine anno), ha tenuto una lezione di due ore e mezza agli arbitri più giovani, ma alla quale hanno assistito anche alcuni «big» come Bertini e Paparesta. Non Farina, il rappresentante dei fischietti di serie A e B, debilitato da un attacco febbrile e partito subito dopo pranzo assieme ad altri direttori di gara.
«Non ho la tessera, ma sono sempre un arbitro come voi», la frase introduttiva di Collina ai suoi allievi. Ai quali ha parlato di come si prepara e si gestisce una partita. Con l’aiuto dei video, è sceso nel dettaglio sulla posizione da tenere in campo per vedere meglio i falli, ma ha anche chiesto di mantenere un’uniformità di giudizio in episodi simili, pure nel corso della stessa partita. Infine ha spiegato come studiare i video delle squadre e come prepararsi ad affrontare tatticamente e tecnicamente i giocatori che si va a dirigere. Prima della lezione colliniana, gli arbitri si erano allenati sotto gli occhi del presidente dell’Aia, Gussoni e dello stesso ex re dei fischietti, che hanno osservato soprattutto le «prove tecniche» degli auricolari, impiegati a partire dalla prima di ritorno.
Un esordio positivo quello di Collina, a detta di molti la sterzata tecnica che dovrebbe rappresentare la cura per risollevare il livello dei nostri fischietti. Soprattutto un’iniezione di fiducia e di autostima per i giovani. L’ex arbitro numero uno al mondo ha già fissato un calendario di otto raduni: due ogni mese (il primo vedrà la partecipazione anche dei guardalinee) che si svolgeranno il venerdì e il sabato. Prossimo appuntamento a Roma il 2 febbraio, poi sempre a Coverciano tranne che a fine aprile. «Vi sostengo, ma preparatevi meglio», era stato l’invito, subito accolto, del commissario della Figc, Pancalli. Che ieri ha ribadito che «gli arbitri italiani vanno aiutati e in particolare devono essere tutelati dagli attacchi verbali di cui sono spesso vittime». Di questo e di altro si parlerà lunedì a Fiumicino nel consueto incontro di metà stagione tra i fischietti, gli allenatori e i capitani delle squadre di A e B.