Collina lancia l’arbitro Robocop e apre alle espulsioni a tempo

«È il gruppo più giovane mai schierato dalla Can: l’età media supera di poco i 34 anni»

Per i miracoli non siamo ancora pronti, ma ci stiamo attrezzando. Pierluigi Collina, già mago del fischietto e ora designatore-preparatore-allenatore dei 40 arbitri di A e B (in attesa di conoscere il destino giudiziario di Bertini, Paparesta e Pieri), non estrae dal cappello la bacchetta magica, ma sta al passo coi tempi.
Otto giorni di raduno a Sportilia gli sono serviti per plasmare una nuova figura dell’arbitro: un uomo coraggioso che in campo si trasformerà in un Robocop. È stato lo stesso Collina a tratteggiarne il ritratto: severo censore delle scorrettezze, impareggiabile conoscitore delle norme, tecnico capace di decifrare il calcio come i migliori allenatori, moralmente ineccepibile, grande esperto delle tecnologie e dei nuovi media, vero atleta. Insomma, un fischietto-robot che dovrebbe mettere tutti d’accordo e non commettere più il minimo errore. «Non ci aspettiamo miracoli, ma questa squadra giovane, la cui età media è di poco superiore ai 34 anni, con 24 arbitri che hanno collezionato meno di 20 gare in A e 6 esordienti assoluti, potrà fare bene se capirà che nulla è casuale, che gli obiettivi si possono raggiungere con il lavoro», il sermone di Collina. «Saremo più preparati e anche più simpatici, gente ambiziosa che sa di rappresentare il futuro e proprio per questo il lavoro su di loro sarà molto importante. E io sono ottimista».
Ecco allora il programma del futuro: «Su di loro si lavora sul piano atletico, con l’utilizzo delle tecnologie e delle diete mirate per migliorarne le prestazioni e con il monitoraggio a distanza delle sedute di allenamento da parte di una équipe, con un cardiofrequenzimetro da cui poter scaricare tutti i propri dati su un pc, per poi inviarli tramite posta elettronica ed essere dunque sempre monitorati. Si fanno test di velocità, si controlla il peso, se ne verifica la preparazione tecnica, facendo test simultanei e ripetuti su video di falli gravi, occasioni da rete, fuorigioco, falli di mano, uso di gomiti, simulazioni».
E mentre il presidente dell’Aia, Cesare Gussoni, il «grande vecchio» che ha pianificato l’arrivo di Collina al vertice della Can, parlava di «raduno della svolta», da Sportilia è arrivato un sì alla proposta del presidente della Fifa, Joseph Blatter, di introdurre l’espulsione a tempo di 5 minuti per i simulatori. «Ma a patto che non sovraccarichi di ulteriori responsabilità l’arbitro», il commento di Collina con Gussoni che, favorevole a titolo personale, auspica addirittura la creazione di un quinto ufficiale di gara che controlli il tempo delle espulsioni.
Insomma, arbitri-atleti-tecnici-allenatori-cybernauti che dovranno studiare anche le tattiche di gioco delle squadre, decifrare il gioco ed evitare il fattore sorpresa, con la creazione futura di terne fisse «per un gioco di squadra con gli assistenti, ma con l’arbitro-capitano e quindi coraggioso nel decidere».
Collina, che lancia l’idea di arbitri che frequentino anche il corso di allenatore, ha dettato pure precise regole di comportamento etico-sportivo e ha aperto sui nuovi stipendi che verranno annunciati il 23 agosto nel raduno di Coverciano. Oggi gli internazionali guadagnano 75.000 euro lordi annui; 50.000 se hanno diretto 20 gare in serie A, 45.000 sotto le 20, oltre a un gettone di 3.400 euro per la A e 1.700 in B. Soldi spesi bene se al calcio verrà ridata l’immagine perduta.