A colloquio con Ippolito Pindemonte per non sfidare l’ira del Texas Ranger

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Ippolito Pindemonte di Enrico Emanuelli (Aragno, pagg. 126, euro 13). Bellissima biografia romanzata e stilizzata, quasi una miniatura letteraria, dell’intellettuale amico di Foscolo nato nel 1753 e morto nel 1828. A scriverla (non veniva più pubblicata dal 1933), è uno dei grandi dimenticati della nostra letteratura, Enrico Emanuelli (1909-1967), che mette nelle sue pagine un senso di malinconia soffusa e gracile.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Stanno uccidendo i notai di Remo Bassetti (Cairo editore, pagg. 332, euro 16). Un giallo tragicomico calato nell’ambiente, all’apparenza grigio e immobile, del notariato torinese. Un romanzo primo che gioca con i luoghi comuni e spruzza di surrealismo e ironia la città della Mole. Se odiate atti e parcelle, Bassetti, il quale, oltre che scrittore, è davvero un notaio (molto atipico e assai letterato), fa per voi.
DA COMODINO
Il grande diario di Giovannino Guareschi (Rizzoli, pagg. 567, euro 22). Da non confondere con il «piccolo» Diario clandestino che Guareschi pubblicò nel 1949, questo testo è una straordinaria testimonianza del Guareschi-pensiero e una bellissima cronaca del periodo 1943-45. Per comodini candidi.
DA TASCA
Rose rampicanti di Ezra Pound (Via del Vento, pagg. 35, euro 4). Scampoli di diario di un giovane Pound a zonzo per le terre dei trovatori che contengono in nuce molto di quello che sarà il suo culto per il primigenio medievale. Per tasche piccole ma coltissime.
DA CESTINO
Chuck Norris ha aperto quella porta di Mist e Dietnam (TEA, pagg. 97, euro 9). Nato da un sito Internet dedicato al culto parodistico di Norris, è il secondo librino sul tema. Qualcuno dei brevi aforismi fa piegare dal ridere. La maggioranza però è un po’ trita. Il giochino ha fatto il suo tempo. Se siete cultori del Texas Ranger non potete però buttarlo nel cestino: Chuck, come sapete, è manesco.