Cologno trova spazio ai poeti dilettanti

Tanti appuntamenti a Villa Casati: dalla performance «declamatoria» videoripresa al murales dei fogliettini

Pietro Vernizzi

Cologno Monzese adotta una poetessa. È Vivian Lamarque la protagonista della «Settimana della poesia» che si conclude giovedì prossimo. L'autrice, che è nata a Tesero (Trento) e vive a Milano, è stata scelta come «madrina» dell'iniziativa per la sua capacità di raccontare le cose che succedono a tutti in un modo sempre unico e indimenticabile. Gli eventi della «Settimana» sono ospitati nella villa Casati di piazza Mazzini, organizzati dalla Biblioteca comunale e coordinata da Giovanni Bonoldi.
Tre sono gli appuntamenti che attendono quanti si riuniranno a villa Casati. Martedì alle 16.30 la rivista «Poesia» si presenterà grazie a un incontro con l'editore Nicola Crocetti. Mercoledì alle 21 sarà invece la serata dei poeti dilettanti, con il dialogo tra il critico letterario Ennio Abate e Tiziano Rossi sul tema «Poeti part-time, dilettanti, scriventi e non scrittori: una moltitudine poetante?». Mentre giovedì alle 16.30 Michelangelo Camilliti presenterà la nuova collana editoriale Lietocollelibri.
Accanto a questi incontri sono previste anche diverse performance come il «Declamatorio di poesia», che permetterà a chiunque lo vorrà di recitare i suoi versi preferiti davanti all'occhio indiscreto di una telecamera. Due i laboratori: «Dare aria alla poesia», a cura di Carmen Carlotta, e «Fare e legare poesia», in cui i partecipanti creeranno piccoli libri assemblando pagine di poesie, per poi dare vita a una curiosa animazione. Spazio anche all'arte del fumetto, grazie alla presenza in villa Casati della Scuola del fumetto di Milano.
E infine ci sarà anche il «Muro della poesia», un murales fuori dal comune, dove chiunque potrà incollare i foglietti con i propri versi insieme a foto, disegni e ritagli di giornale. Sarà l'occasione per divertirsi, ma anche per conoscere un mondo, quello della poesia, spesso dimenticato. Come spiega il pieghevole diffuso per far conoscere l'iniziativa, «tante parole della poesia più attuale sono, non eccezionalmente, parole che usiamo tutti i giorni. Leggere poesia contemporanea può dunque essere l'occasione per entrare in un mondo di parole che conosciamo, che ci sono in gran parte familiari e non sono necessariamente poetiche in senso “alto”».