Una colomba bianca in segno di pace invece della bandiera

Caro Lussana, mi sento in dovere di precisare il mio pensiero circa l'esposizione della «bandiera della pace» sul pennone della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale, sotto la bandiera di Genova. Il vessillo in questione è di ispirazione biblica ed attualmente risulta il più gettonato a livello internazionale nelle sua varie versioni: da quello di Aldo Capitini del 1961 alle successive varianti, fino alle strumentalizzazioni partitiche, finite persino sui manifesti elettorali, originando la protesta di illustri esponenti cattolici quali, tra gli altri, don Oreste Benzi e don Luigi Ciotti.
Questa è la storia; ora parliamo del caso in questione.
Il pennone più alto di Palazzo Ducale è riservato alla bandiera di Genova, croce rossa in campo bianco, vessillo ufficiale del Comune e della antica e gloriosa Repubblica di Genova, nel quale si identificano tutti i genovesi. Già per legge e regolamento è considerato scorretto issare due bandiere sulla stessa fune: in questo caso tuttavia l'una rappresenta, ufficialmente, l'identità di Genova e della sua storia, quindi di tutti i genovesi.
L'altra, che non è un simbolo ufficiale, è stato in questa occasione utilizzata per comunicare una ricorrenza.
È evidente che il luogo ed il modo dell'esposizione della «bandiera della pace» risultano sbagliati ed impropri.
Con questa logica e senza alcuna presunzione o preconcetto, è nata la mia telefonata di sorpresa e protesta che hai riportato, in sintesi giornalistica, nel tuo fondo di sabato scorso.
Data questa dovuta spiegazione, mi permetto un suggerimento all'amico Luca Borzani, con il quale spesso sono in cordiale sintonia: l'anno prossimo, in occasione del 2 ottobre, giornata mondiale della non violenza, si potrebbe liberare dalla torre grimaldina una colomba bianca, con una adeguata cerimonia.
*Presidente de A Compagna di Zeneixi