Colombia: centinaia di guerriglieri giustiziati dalle Farc

I militanti sarebbero stati uccisi per colpe banali. Dal furto di una sigaretta all'ascolto senza autorizzazione della radio

I guerriglieri delle Farc avrebbero giustiziato centinaia dei propri uomini. Lo afferma il settimanale Semanà che cita fonti militari di Bogotà, la capitale della Colombia. I militanti delle Farc sarebbero stati eliminati perché accusati di diversi delitti, molti banali, come il furto di una sigaretta o l'ascolto di una radio senza autorizzazione. In totale, si parla di 180 omicidi, mentre la procura di Bogotà avrebbe le prove della fucilazione di oltre trecento guerriglieri, massacrati fra il 2005 e il 2007 per ordine del leader Ivan Rios, morto qualche tempo fa. Non basta, perché alla mattanza avrebbe dato un contributo pure Jorge Briceno Mono Jojoy, un altro capo spietato: solo lui avrebbe ordinato nel primo semestre del 2008 l'uccisione di altri 112 membri delle Farc. Colpevoli, come i loro sventurati compagni, di delitti come l'acquisto di dolci, senza autorizzazione, oppure di aver fatto partire dei colpi in aria durante la pulizia delle armi. Non a caso, il periodico sottolinea la paranoia dei capi dell'organizzazione che da molti decenni combatte il governo di Bogotà.