Colombia: l'esercito uccide nove guerriglieri

La tregua fra il governo di Bogotà e i guerriglieri delle Farc è di nuovo a rischio dopo l'ennesima operazione militare

I negoziati di pace vanno avanti, ma le armi sparano ancora. E la Colombia non riesce a scrollarsi di dosso l'incubo della guerriglia che devasta il Paese da decenni. L'ennesima operazione, compiuta congiuntamente da esercito e polizia, ha portato all'uccisione di nove terroristi appartenenti alle Forze armate rivoluzionarie colombiane, le famigerate Farc, e alla cattura di altri quattro "soldati" del terrore. Insomma, il passato che ha inghiottito troppo a lungo la Colombia non vuol passare, anche se questa volta la pace sembra a portata di mano. Da ormai due anni a Cuba proseguono le trattative fra il governo di Bogotà e i leader del movimento che voleva instaurare una dittatura rossa anche in Colombia. I negoziati vanno avanti fra alti e bassi, ma la soluzione è ancora una volta slittata. Qualche settimana fa si era ventilata addirittura la rottura di ogni rapporto fra le parti: le Farc infatti avevano rapito un generale, alzando il tiro e osando quel che mai avevano compiuto in passato. Poi l'alto ufficiale è stato rilasciato e i colombiani hanno tirato un sospiro di sollievo. A Cuba si discute, ma la paura di nuovi sequestri, di nuove imboscate, di nuovi conflitti a fuoco è ancora forte.