Il colonnello Riccio non calunniò le toghe di Genova

È stato assolto il colonnello dei carabinieri Michele Riccio, che rispondeva di calunnia ai danni di due pubblici ministeri genovesi, Giancarlo Pellegrino e Silvio Franz. Interrogato durante le indagini preliminari, Riccio affiancò alla sua versione dei fatti sull’ipotesi di calunnia una storia secondo la quale, quando negli anni Novanta lavorava sotto copertura in Sicilia, fu per tre volte sul punto di arrestare Bernardo Provenzano, il capo della mafia, ma fu ostacolato dal mancato intervento dei colleghi del Ros. Contro la sentenza torinese il pm Padalino ricorrerà in Cassazione.