«Il colonnello sta rovinando il nostro paradiso»

La senatrice della Lega Nord, Angela Maraventano, è al limite della sopportazione, è preoccupata per il futuro della sua isola.
Malgrado gli impegni e le iniziative del governo, il fenomeno continua ad assumere proporzioni sempre più preoccupanti. Perché?
«Sono fiduciosa nelle potenzialità del governo. Il ministro Maroni mi ha rassicurato che questo fenomeno finirà presto ed io sono convinta che sarà così».
Pensa che un accordo con la Libia e con il suo leader Gheddafi possa definitivamente far tramontare questo problema?
«Spero di sì. Mi auguro che Gheddafi si illumini e che possa aiutare questi disperati nella loro terra. Ho visto tante cose brutte in quest'ultimo periodo, questa gente soffre davvero le pene dell''inferno».
Non si fida di Gheddafi?
«Il leader libico ha dimostrato di non essere uno su cui poter contare. Non ci possiamo fidare. Dopo tanti anni non ha ancora capito che nella vita bisogna confrontarsi, non bisogna minacciare, ma concordare per far crescere il mondo. Oggi, rispetto a cinquant'anni fa le cose sono cambiate. Dico a Gheddafi di venire a Lampedusa, di vedere da vicino questo massacro. Credo che vedendo queste cose si dovrebbe vergognare».
L'immigrazione quali conseguenze ha creato e continua a creare a Lampedusa?
«I bambini sono scossi da quello che sentono e vedono. Molti di questi disperati scappano dal Cpt, e ce li ritroviamo in giro per l'isola. Noi tutti vogliamo stare tranquilli, siamo stanchi di questo fenomeno che si ripete dal 1991. Noi non abbiamo nulla contro queste persone, ma non possiamo offrire nulla. Anche noi abbiamo i nostri grossi problemi».