Colorado, uccide la sorella per imitare il videogame

Una ragazza e il suo amico, di 16 e 17 anni, avevano appena finito di giocare a "Mortal Kombat". Hanno picchiato la sorella di lei, 7 anni, con le stesse mosse. La piccola è morta. Incriminati come adulti: rischiano 48 anni di carcere

Johnstown - Avevano appena smesso di giocare con il videogame "Mortal Kombat" e invece di guardare la sorellina di sette anni a loro affidata hanno continuato il gioco menando pugni e fendenti alla bimba fino a ridurla in fin di vita. Lamar Roberts, 17 anni, e Heather Trujillo, 16 anni, due adolescenti di Westminster, in Colorado sono stati incriminati come due adulti e rischiano 48 anni di carcere. I media americani che riportano oggi la vicenda, scrivono che la tragedia è avvenuta il 6 dicembre scorso, quando mamma Trujillo era al lavoro e aveva per questo affidato la figlia più piccola, Zoe Garcia, a Heather. La ragazza aveva invitato un suo amico a tenerle compagnia e finito di guardare il videogiochi aveva cominciato a ripeterne le mosse con la sorellina come spesso avveniva. Lamar si è messo a giocare con loro sferrando colpi violenti. Forse non si è reso conto di quanto stava facendo perché invitato a desistere aveva risposto: "Sono ubriaco". Quando la ragazzina è rimasta a terra senza sensi, i due hanno cercato di rianimarla. Visti inutili i tentativi, hanno aspettato un quarto d’ora prima di chiamare soccorsi per paura della polizia. La bimba è morta subito dopo il ricovero in ospedale: aveva 20 ferite, un polso rotto, una tumefazione del cranio ed emorragie interne.