Ma colorare le righe

Il problema del parcheggio in città è un problema proiettato verso una misura esponenziale, e non credo certo che il coprire a tappeto i bordi dei marciapiedi di righe gialle e blu possa essere la soluzione ideale. I residenti, più che sovente, non possiedono più una macchina, ma due, anche tre, e quindi questi spazi sono destinati ad essere in un futuro prossimo inutili. Le righe blu, in teoria destinate alle soste a pagamento, sono del tutto insufficienti. Lo sviluppo del mercato dell'auto, in barba alle lamentele sui prezzi, costo della vita e rate, è in continua crescita. I parcheggi sotterranei sono quindi un'urgenza di proporzioni enormi, ma di certo non definitiva, perché essi stessi nel futuro richiederanno nuove soluzioni. In ogni modo è un'operazione oggi obbligatoria. Certamente va realizzata con intelligenza, gusto e rispetto della città. Un esempio importante e corretto è quello che è stato realizzato in via Ozanam, con un riassetto di tutta la strada in superficie dotandola di spazi per il verde, per le sedute, per le soste obbligate e così via. Dimostrazione che quando si lavora correttamente il cittadino non ha nulla da lamentare, né oggi né domani.