Colorate, con scritte e brillantini In maglietta e sneakers dalla mattina fino alla sera

Ha più di 100 anni ma la T-shirt non passa mai di moda Anzi, quest'estate insieme alle scarpe da ginnastica, vive un momento magico indossata con jeans o gonna da cerimonia

Margherita Tizzi

Marines e ladri. Tutta una questione di «divise». La T-shirt in cotone bianco appare per la prima volta nel 1913, indossata dai marinai della U.S. Navy, mentre le sneakers, sempre americane, spuntano da un'idea di Wait Webster (1832), che brevettò un processo grazie al quale la suola in gomma poteva essere attaccata a scarpe e stivali. Di lì a poco Charles Goodyear scoprì come rendere la gomma elastica e resistente (vulcanizzata), così arrivò in commercio un modello con suola in gomma e tomaia in tela con lacci, che consentiva un passo silenzioso e leggero (to sneak), quasi per muoversi furtivamente. Per questo all'inizio del Novecento i pubblicitari americani amavano sottolineare la relazione tra la scarpa e il «mestiere» del ladro. Insomma, le due icone del guardaroba ne hanno fatta di strada.

L'ultra centenaria maglietta a forma di T, il capo più numeroso dell'armadio, ha avuto il suo momento magico negli anni Cinquanta, quando vestiva sex symbol del calibro di Paul Newman, Marlon Brando - indimenticabile in Un tram che si chiama Desiderio (1951) - e James Dean, bellissimo in Gioventù bruciata (1955). Negli anni Sessanta quelle degli hippies erano scolorite in candeggina, per creare macchie psichedeliche, poi, con la guerra del Vietnam, arrivarono le prime scritte con gli slogan dei pacifisti. Oggi le T-shirt seguono questo filone: sono celebrative, politiche e, soprattutto, personalizzate. Sono chip & chic, colorate e in bianco e nero, ricamate e decorate. In ogni caso, si indossano da mattino a sera, ad esempio sopra un jeans, una tuta o una gonna da cerimonia, come visto in passerella da Dior e Chanel, e sono perfette anche sotto un completo formale o una salopette, capo retrò tornato di moda. Infinite, quindi, le possibilità di abbinamento, come succede alle Converse All Star (1917), addirittura indossate da Mick Jagger per il suo matrimonio con Bianca (1971). Trasformiste nate, le cosiddette scarpe da ginnastica sono ideali, per lui e per lei, sotto un pantalone, una midi skirt o un abito formale persino uno smoking. Insomma, non è più vero che chi bella vuol apparire un po' deve soffrire: lo confermano le celebrities, da Katie Holmes a Ellen Pompeo, che sul tappeto rosso, sotto abiti da sogno, hanno preferito nascondere delle Adidas. In altre parole: date una colpo al cerchio e uno alla botte.