Il colosso del pc spende 8,5 miliardi Ma la gara non è con le compagnie tlc

Qualche anno fa Microsoft voleva comperare Yahoo per 34 miliardi di dollari allo scopo di rafforzare la sua strategia online. L’operazione, per sfortuna di Yahoo e grande fortuna di Bill Gates, non andò in porto. Yahoo oggi vale la metà di quanto offerto e il gigante del software ha mantenuto intatta la sua colossale liquidità, 50 miliardi di dollari, derivata dal fatto di non aver mai distribuito dividendi. Forte di tanta cassa, dopo aver fatto in passato «un pensierino» anche su Facebook, ieri Microsoft ha fatto shopping mettendo sul piatto 8,5 miliardi (che comprendono anche il debito) per Skype, il pioniere della telefonia via Internet. Per la società si tratta della maggiore acquisizione da quando l’azienda fu fondata nel 1979 dall’allora giovanissimo Bill Gates, che grazie al software Windows, divenne l’uomo più ricco del mondo. Ma il trend positivo di innovazione e profitti pareva per Microsoft ormai alle spalle a causa di Internet.
La società di Gates, infatti, si è vista superare da aziende più giovani e dinamiche come Google o Facebook, insuperabili nei motori di ricerca e nei social network. E poi l’ultimo smacco: Apple, che grazie all’iPhone, ha battuto Microsoft nei software per i cellulari. Alla fine l’idea vincente, l’acquisto di Skype soffiata, ovviamente a suon di miliardi, ai due contendenti più prossimi, Google e Facebook. Il servizio di telefonia via Internet, forte di 580 milioni di utenti registrati, potrebbe infatti diventare il «collante» necessario ai molti servizi multimediali offerti dalla società di Gates che spaziano dai pc, ossia il sistema operativo Windows, ai cellulari con Windows Mobile, ai giochi con la Xbox e i suoi servizi online. «Insieme a Skype - ha detto l’ad di Microsoft, Steve Ballmer - creeremo il futuro delle comunicazioni in tempo reale in modo che la gente possa connettersi facilmente con le proprie famiglie, amici, clienti o colleghi in tutto il mondo». Skype diventerà una divisione interna al gruppo, ma i vantaggi dell’operazione sono comunque reciproci. Il business della web company, infatti, stenta a decollare dato che solo 8 milioni di clienti pagano per i servizi Premium. Una quota che potrebbe salire se Skype fosse compreso tra le funzionalità di Office, il software Microsoft per il business. Tra le possibilità anche l’integrazione della fonia via Internet con la console Xbox Kinect che è già provvista di videocamera microfono e connessione a Internet per trasformare il salotto di casa in luogo dove giocare e comunicare con gli amici in videoconferenza. Non ultima, ovviamente, la strategia sulla telefonia mobile dopo l’accordo con Nokia per portare il sistema operativo Windows Mobile dentro gli smartphone della casa finlandese.
Per Nokia e Microsoft potrebbe essere un modo di rilanciarsi, allargare la platea degli utenti. Ma alle compagnie telefoniche, oggi Skype non fa più tanta paura, perché i loro maggiori ricavi arriveranno soprattutto dal traffico dati. La spesa degli utenti per la «voce» è in lento ma inesorabile calo.
E alla fine, il traffico generato da Skype potrebbe addirittura incrementare i ricavi di Telecom e concorrenti attraverso abbonamenti «dati» più ricchi.