Un colosso a rischio di black out

La Russia dispone di centrali idroelettriche, termoelettriche e nucleari con una potenza totale di 215mila megawatt che generano 900 miliardi di Kwh all’anno, circa il triplo dell’Italia. Il tasso di crescita del prodotto interno lordo russo è di oltre il 6% annuo. Tra il 1998 e il 2005 i consumi di elettricità sono cresciuti del 20%, anche se negli ultimi 12 anni non sono stati fatti investimenti nella generazione e nelle reti. Il 66% delle centrali ha un’età superiore ai 25 anni, mentre il 33% ha oltre 35 anni di esercizio. Quanto alle reti, il 30% ha un’età superiore ai 30 anni. Entro il 2010, se non si faranno i consistenti investimenti previsti (pari a 57 miliardi di euro), ci sarà un deficit di potenza di 16.500 Mw, in particolare nella Russia europea ed Estremo oriente.