Per colpa della bottiglietta Napoli-Genoa a porte chiuse

La partita Napoli-Genova di domenica prossima alle 15 si giocherà a porte chiuse. Sempreché non venga accolto il ricorso d’urgenza già presentato dalla società di De Laurentiis. Lo ha deciso ieri sera il giudice sportivo Giampaolo Tosel che ha così voluto punire i tifosi partenopei per l’atteggiamento tenuto mercoledì sera in occasione della gara con il Livorno. La motivazione parla di uno «striscione offensivo» nei confronti degli avversari e di lancio di bottigliette di cui una ha colpito un guardalinee. Sarà anche una giusta punizione, ma a rimetterci saranno anche i circa duemila tifosi genoani che già stavano preparando la trasferta sotto il Vesuvio dove speravano di rivedere le prodezze di mercoledì sera con l’Udinese.
Già, l’Udinese. Enrico Preziosi ha sorriso l’altra sera, ma non ha calcato la mano: «Ma sì, godiamoci il sorpasso sulla Sampdoria, ma come non mi sono depresso dopo la sconfitta col Milan ed il pareggio col Livorno, non mi voglio esaltare adesso per questa vittoria». Al presidente, ha fatto eco Marco Borriello, autore della tripletta decisiva con l’Udinese, che non ha mancato di tirare una frecciata alla sua ex squadra come spesso ha fatto Montella: «Per un giorno siamo davanti ai cugini. Dedichiamo tutto questo ai tifosi ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra».
Il Genoa ritrova gioco, grinta e cuore e soprattutto il primato cittadino. Bisogna andare indietro di oltre 15 anni e rivedere il Grifone sopravanzare i blucechiati in serie A. Dall’archivio statistico di Stefano Massa escono date e particolari: «Era il 12 gennaio del 92 quando, pur perdendo a Foggia per 1-0 con gol di Petrescu che poi divenne rossoblù, la squadra di Bagnoli mantenne un punto di vantaggio sulla Samp che quel giorno vinse con la Lazio». In quella stagione la Sampdoria finì poi davanti al Genoa (nelle massima categoria l’ultima volta che il Grifo ha distanziato i blucerchiati al termine della stagione fu nel 77) che finì malissimo con sei sconfitte consecutive. È un dato statistico così come l’ultima tripletta nella massima serie è di Tomas Skuhravy col Napoli in una gara peraltro persa a Marassi per 4-3. Prodezze del ceko ora rinverdite dal “super marco” rossoblù proprio sotto agli occhi del ct azzurro Roberto Donadoni, calato a Genova per seguire lo scatenato Di Natale e invece impressionato proprio dai colpi di Borriello.
Il Genoa va e Giampiero Gasperini si gode un successo che è soprattutto suo. L’allenatore per qualcuno era confuso, ma il capolavoro tattico con tanto di rivoluzione con l’Udinese ne fa ora di un stratega: «Io lavoro e basta. Le critiche le ho sempre accettate, ma io conosco i ragazzi e so cosa mi possono dare».