Colpevoli di aver sprecato la gioventù

Ventisei anni ad Amanda, venticinque a Raffaele. È la sentenza dell’estenuante processo di Perugia sulla morte di Meredith, di questa vicenda che per una notte di crimine ha scatenato mesi e anni di giornalismo, da quello alto a quello trash, con commentatori, tabloid, centinaia di accrediti, e con tanto di borsini circa il gradimento del pubblico, che ha già emesso le sue sentenze definitive e guarda alle indagini come si assiste a un serial tv in cui fosse possibile, mediante un televoto, determinare l’andamento delle puntate successive. Che la sentenza sia giusta o meno, due cose sono certe: la prima è che i due finiranno in galera. La seconda è che non è un omicidio premeditato. Ma soprattutto la verità è che Amanda e Raffaele sono colpevoli: di aver sprecato la giovinezza.