«Colpi di sole», la sit-com più scorretta

da Roma

Certa tv non può che essere di certi canali. Una sit com come Colpi di sole non può essere che un prodotto Raitre. «Perché pur essendo la nostra la rete dei racconti realistici - osserva il direttore, Paolo Ruffini - stavolta anche un racconto iperreale come questo può, paradossalmente avere il nostro stile». Lo spunto narrativo di questa sit non differisce infatti da tutti quelle che imitano Camera Café: inquadratura fissa, come punto di vista di un oggetto inanimato (lì un distributore automatico, qui uno specchio), ambiente lavorativo vivace, come contenitore di bizzarre tipologie umane (lì il corridoio-pausa di un ufficio, qui il salone di un coiffeur pour dames), un via vai di persone che assicura continua varietà di scenette. Ma quel che cambia è la comicità: all'ironia rassicurante del genere, infatti, subentra in Colpi di sole (in onda su Raitre da domani, e poi ogni sabato e domenica alle 20.30, in sostituzione di Che tempo che fa di Fazio) una comicità aggressiva, paradossale, grottesca. Tutta sopra le righe.
«Più che personaggi, i protagonisti sono caratteri - spiega il regista Mariano Lamberti - Così il parrucchiere gay di Paolo Giovannucci, con inclinazioni eterosessuali; la lavorante bionda e svampita di Nicoletta Polacchi; la sciampista russa e imbranata di Tiziana Scrocca... ». Ambientazione coloratissima da fumetto, comportamenti surreali da cartoon; «e addirittura cattivi, come nei Simpson. Volevamo infatti un prodotto politicamente scorretto - fa notare Francesco Nardella, di Raifiction - in grado cioè di affrontare divertendo argomenti anche seri. Come l'evasione fiscale, la mafia, la famiglia, il testamento biologico». Al punto che certe esagerazioni, soprattutto nel linguaggio, hanno dovuto essere attenuate. Non è un caso che per sostituire Fazio sia stata scelta questa striscia (venticinque minuti a sera, divisi in nove, undici brevissimi episodi): «Volevamo offrire qualcosa di diverso, ma allo stesso tipo di pubblico», sintetizza Ruffini. Mantenendo magari alcuni elementi comuni: coautore della sit è infatti Beppe Tosco, uno degli autori dell'ospite fisso di Fazio, Luciana Littizzetto. «La cui presenza è prevista nella nostra stessa sit - rivela Tosco -. Nel ruolo di se stessa, come cliente del salone di bellezza. Scatenata e paradossale anche lei, come tutto il resto».