«Colpiremo ovunque gli ultrà palestinesi»

Gerusalemme. Il premier israeliano ad interim, Ehud Olmert, ha minacciato ieri di colpire i gruppi estremisti palestinesi. «Ora stiamo colpendo a Nablus, la settimana scorsa abbiamo colpito a Gaza e prima ancora a Jenin. E continueremo - ha detto - a farlo in tutti i luoghi, con tutte le nostre forze e senza concessioni». Anche ieri, per il quinto giorno consecutivo, è proseguita l’offensiva israeliana contro obiettivi della guerriglia. Il presidente palestinese, Abu Mazen, ha annunciato che chiederà al Consiglio di sicurezza dell’Onu di riunirsi per esaminare e porre fine all’«escalation militare israeliana». Le basi per trattare sono al momento quasi nulle. Avi Dichter, ex capo dello Shin Bet, il servizio di controspionaggio israeliano, ha detto ieri al quotidiano Yedioth Ahronot che Ismail Haniyeh, scelto da Hamas come primo ministro palestinese, potrebbe diventare un bersaglio di omicidio mirato da parte di Israele se il movimento islamico dovesse continuare a compiere attentati.