«Colpiscono noi impegnati per la ripresa»

Adalberto Corsi, vicepresidente vicario di Unione Confcommercio, l’associazione che dal 1945 rappresenta e coordina tutti gli operatori attivi nel settore del commercio. Secondo i commercianti di corso Buenos Aires il presidio contro la sede di Forza Nuova avrebbe allontanato i clienti dai negozi nell’ultimo sabato di shopping prima di Natale.
I negozianti di Buenos Aires accusano i sindacati di non tutelare gli interessi di tutti i lavoratori, almeno non dei commercianti, lei cosa ne pensa?
«Non entro nel merito della protesta, ma penso fermamente che il diritto di manifestare sia sacrosanto, così come sacrosanto è il diritto al lavoro. Anzi per i commercianti è molto importante poter lavorare in questo momento, visto che hanno sofferto una crisi pesante, superata tra l’altro senza licenziare i propri dipendenti e di questo bisogna tenere conto».
Com’è la situazione quest’anno?
«Il momento è molto delicato: si stanno aprendo degli spiragli di ripresa, sembra che questo Natale stia andando meglio dello scorso. Proprio per questo è ancora più importante per i negozianti lavorare tranquillamente per cercare di riprendersi dall’annus horribilis».
Sono comprensibili secondo lei preoccupazione dei negozianti del corso e le lamentele all’indomani della manifestazione?
«Certo, stanno adesso risalendo la china della crisi, una delle peggiori degli ultimi anni. E non dimentichiamoci degli scontri di marzo di quatto anni fa, che causarono non pochi danni. Io credo che ci voglia un gran buon senso da parte di tutti per comprendere che le manifestazioni ci devono essere, ma allo stesso tempo, bisogna pensare al diritto dei cittadini di fare shopping e di passeggiare in serenità per la città. E poi è ora di capire che i commercianti sono una risorsa per la città».
In che senso?
«I negozianti con le loro vetrine, le luci, i loro servizi sono un presidio importante. E non dimentichiamoci di chi lavora nei negozi».
Cioè?
«Anche loro hanno bisogno di lavorare in questo periodo. Ecco la mia speranza è che tutti insieme, commercianti, sindacati, cittadini, istituzioni, dipendenti si possa collaborare per superare definitivamente questo momento veramente complesso e difficile».
Il segretario della Cgil sostiene che ai commercianti pensa l’Unione del Commercio...
«È vero, se non esistesse l’Unione del Commercio sarebbe un problema per noi».