Colpita da fucilata per far da scudo ai quattro nipotini

È morta mentre cercava di fare da scudo ai quattro nipotini, di cui si occupava dopo la morte del fratello. È una delle circostanze emerse dalle indagini della polizia sull’uccisione di Ruzica Ahmetovic, la rom di 30 anni colpita a morte da un altro nomade ospite, come lei, del campo di Caivano (Napoli). La vittima non aveva figli ma da qualche anno si occupava di quattro bambini, rimasti orfani dopo la morte di suo fratello, avvenuta in un incidente stradale, le cui circostanze non furono mai del tutto chiarite. La donna è morta, colpita alla nuca da un colpo di fucile, delitto per il quale è stato fermato poco dopo un pregiudicato suo parente, già agli arresti domiciliari per furto nello stesso campo, Dino Ahmetovic, di 38 anni. Quando è scoppiata la rissa culminata nella sparatoria, la donna - hanno riferito vari testimoni dell’accaduto - si è anzitutto preoccupata di difendere i quattro nipotini.