Colpito da una bottiglia, portiere rischia un occhio

Il 37enne portiere dell’Athletic Bilbao Armando Ribeiro rischia il distacco della retina. Questo è quanto ha riferito il medico della società spagnola, intervistato da Marca: «La lesione che presenta Armando è stata debitamente suturata, ma siamo in presenza anche di un edema nella zona post-inferiore della retina e per questo dobbiamo fare molta attenzione: c’è il rischio di un distacco. Saranno importanti le prossime 72 ore».
Il presidente del Bilbao Fernando Garcia Macua minaccia azioni contro il Betis. Tutto questo per l’ennesimo gesto di inciviltà che il libro del mondo del calcio ha deciso di raccontare. Siamo a Siviglia, è sabato sera e al 27’ minuto della ripresa la partita Betis Siviglia-Athletic Bilbao è condotta 2-1 dagli ospiti. Il portiere Armando si appresta a prendere il pallone terminato a fondo campo per il consueto rinvio dal fondo quando, girato verso gli spalti, si vede arrivare in pieno volto una bottiglia (probabilmente piena) che lo colpisce all’occhio destro. Il colpo è forte e diretto poiché proviene da un tifoso (?) situato ad altezza uomo (in Spagna spesso non esistono recinzioni e i posti più in basso degli spalti danno proprio sul campo).
Il match viene sospeso e il portiere portato fuori in barella per le prime cure: si intuisce subito che il problema è abbastanza grave, ieri la conferma. Nel frattempo il folle lanciatore è stato isolato dal resto del pubblico e consegnato agli steward prima di essere linciato: ancora oggi si trova in carcere. Ma il pubblico del Betis non è nuovo a questi fatti: già l’anno scorso il tecnico del Siviglia, Juande Ramos, fu colpito durante il derby di Coppa del Re. Stesso lancio, stessa barella e stessa sensazione che il problema della violenza dei tifosi non è solo italiano.