Colpo da 200mila euro nella boutique «Biffi»

Un colpo ben progettato, da professionisti del furto, quello messo a segno l’altra notte alla boutique multimarca di abbigliamento e accessori d’alta moda «Biffi» di corso Genova. Il negozio - che è anche sede del quartier generale «Biffi-Banner» che riunisce le omonime boutique di Milano e Bergamo - è stato svaligiato da una banda molto esperta, che non ha lasciato nulla al caso. E che è riuscita a impossessarsi di ben 200mila euro di merce.
I ladri hanno agito indisturbati, ben consapevoli che nel negozio non c’era un sistema di videosorveglianza. Ad accorgersi che qualcosa non andava, intorno alle 3, un residente della zona. L’uomo - che abita in via Sapeto, proprio all’angolo con corso Genova - ha notato delle persone che caricavano abiti e borse a bordo di una vettura di colore bianco.
Così il residente ha avvertito il 113, ma quando sul posto è arrivata la polizia ormai gli autori del furto se n’erano andati con la refurtiva.
Secondo la ricostruzione fatta più tardi dai poliziotti i balordi hanno letteralmente sradicato la vetrina e, dopo aver tolto le viti, l’hanno sollevata con delle ventose da vetraio. A quel punto sono entrati nel negozio e per zittire la sirena dell’antifurto l’hanno ricoperto di schiuma. L’allarme è collegato con il telefonino del responsabile del negozio che, non appena ha notato il segnale, è sceso dal letto, si è infilato in macchina e ha raggiunto la boutique. Anche, lui, però, è arrivato troppo tardi. È stato lui, comunque, a fare un primo bilancio del valore della merce rubata.
Il colpo da Biffi è molto simile, sotto parecchi aspetti, a quello messo a segno un mese fa al negozio di Trussardi in corso Vercelli e fruttato ai soliti ignoti un bottino complessivo di circa 100mila euro. Anche in quel caso, infatti, i ladri erano riusciti a fuggire dal locale intestato alla Trs Evolution spa con una grande quantità di abiti e accessori di vario tipo.
La banda aveva chiuso il sistema antifurto in un involucro di polistirolo, per poi riempirlo di schiuma espansiva e indebolire così il suono dell'allarme. Sul posto, all'1.15 in piena notte, sono intervenute una guardia giurata e una volante della polizia, che hanno trovato la porta d'ingresso forzata e il negozio a soqquadro.
Per risalire a un furto di abbigliamento altrettanto redditizio bisogna tornare al 2009, quando venne saccheggiata la boutique di Laura Biagiotti in via Borgospesso, nel quadrilatero della moda. Il totale della merce rubata, secondo le stime dei responsabili del negozio, si aggirava sui 150mila euro.