Il colpo basso di Grillo: sul blog il video del presidente "scroccone"

Nel video si vede Napolitano scendere da un volo low cost a Bruxelles. Costo: 90 euro ma lui ne aveva 800 di rimborso. <strong><a href="/video/il_volo_low_cost_napolitano/id=napolitano_volo">Guarda il video</a></strong>

Morfeo, lodista e pure un irritante scroccone. E così Beppe Grillo aggiunge un nuovo capitolo della sua furibonda crociata contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Con tanto (e poteva essere diversamente?) di video esclusivo. Niente di scabroso, ma - a detta di Grillo - tutto maledettamente inedito, mai visto prima. Siamo nel 2004, Napolitano è parlamentare dell’Ulivo e presidente della Commissione costituzionale. Un reporter della tv tedesca Rtl, l’inviato a Bruxelles Boris Weber, inchioda l’attuale inquilino del Colle all’aeroporto di Bruxelles, appena sceso da un aereo Virgin Express, una delle compagnie low cost che fanno la spola tra Bruxelles e le principali capitali europee. Costo del biglietto di sola andata, 90 euro. Peccato che ogni europarlamentare che vive fuori dalla capitale belga abbia diritto a un rimborso forfettario di 800 euro a tratta. E dunque, a detta dell’austero reporter tedesco, Napolitano con quel viaggetto sulla compagnia aerea di Richard Branson si sarebbe messo in tasca più di 700 euro. Lui come tutti quelli (compreso il «kapò» socialista Martin Schultz) che approfittano di questo privilegio. Notizia vecchia, già pubblicata nel 2004 da tutti i giornali italiani. Quel che è nuovo è il video (già trasmesso dall’emittente tedesca il 17 marzo del 2004 ma mai visto in Italia, a detta di Grillo) che viene linkato nell’home page del sito www.beppegrillo.it sotto il titolo «Pecunia “low cost” non olet per Napolitano». Nel video si vede Weber tallonare Napolitano al Parlamento europeo. Davanti alle telecamere e al microfono Napolitano è irritato, e al reporter che lo incalza sui rimborsi replica nervosamente: «Non dico nulla anche se lei è scortese, i questori le potranno dare una risposta». E ancora, dopo l’ennesima domanda: «Guardi che chiamo la polizia». L’inedita gogna mediatica dell’attuale capo di Stato è già stata vista dalle migliaia di grillin. Chissà che cosa ne pensa Antonio Di Pietro, che con Napolitano vorrebbe fare pace...