Dopo il colpo col Cska

Milano Più o meno alla stessa ora Inter e Armani basket hanno prenotato una camera con vista sull'Europa nella giornata dove rischiavano di farsi sbranare da chi ha sempre fame di tragedie sportive.
Non erano proprio negli stessi guai, l'Olimpia è in testa al campionato mentre i nerazzurri arrancano lontano dal primo posto, ma a livello europeo giravano su uno sterrato che poteva diventare precipizio. L'Armani non aveva ancora vinto in casa e, proprio come l'Inter, si presentava al difficile esame contro il Cska, o almeno quello che resta della terribile armata moscovita, con due assenze importanti (Pecherov e Maciulis), senza poter utilizzare per più di 10' il pivot lituano Petravicius che in pratica aspetta da un anno e mezzo. Ci voleva qualcosa di speciale a livello difensivo, serviva il meglio per raggiungere due obiettivi importanti: trovare un posto sicuro fra le 16 d'Europa nella seconda fase, vincere ancora con il Cska, ridicolizzato all'andata sul campo di Mosca, per far uscire dalla scena una delle grandi favorite per il successo finale.
Bersaglio raggiunto nella giornata in cui il basket russo ha scoperto che anche il Khimki, allenato dall'italiano Scariolo, potrebbe restare fuori dalla seconda fase dove, invece, entra alla sua maniera il Montepaschi che a Cholet ha vinto anche senza Stonerook, l'uomo chiave in tutti questi anni di successi. E le porte della seconda fase restano aperte anche per Roma, ieri sera vittoriosa 68-67 in casa dei tedeschi del Brose.
Milano che si prenota una camera con vista europea non può essere una sorpresa, sarebbe stato, casomai, un disastro se avesse fallito anche questa volta dopo aver messo insieme una squadra che ha tutto per vincere lo scudetto e farsi rispettare anche a livello di Eurolega, ma gli infortuni hanno cambiato tante cose come probabilmente vedremo nelle prossime settimane perché già domenica a Porto San Giorgio sarà Montegranaro a misurare la febbre alla squadra di Bucchi prima del faccia a faccia di domenica 5 dicembre, diretta Tv all'ora di pranzo, contro Siena che già si sente a disagio lontano dal primo posto della classifica.
Sarà un mese di dicembre senza pace perché l'Armani che ha messo fuori gioco il Cska ora deve tenersi la camera con vista senza illudersi che sarà tutto facile, anche se le due partite chiave le giocherà al Forum contro Efes Istanbul e Valencia dopo essere stata in visita a quell'Olimpia Lubiana che sembrava la condannata del gruppo e, invece, pur faticando a trovare un solido assetto societario, ha steso prima i russi e poi Milano nell'esordio al Forum. Ora c'è la possibilità di sistemarsi un po' meglio che al quarto posto nel gruppo, l'ultimo disponibile per andare alla seconda fase, ma serviranno altre partite come quella che ha portato ad Assago la miseria di 3.000 spettatori, come il capolavoro finale del poeta Jaaber che ha fatto saltare sulla sedia Giorgio Armani che finge di non vedere queste tribune vuote e si gode la festa di una squadra che sente sempre più vicina, un affetto vero, costruita a sua immagine anche se sulla somiglianza con uno dei vincenti della creatività italiana mancano ancora alcuni dettagli e dicembre ci dirà se esistono speranze di scudetto e di grande Europa.