«A colpo d’occhio sono quasi pronto per un mio show»

Mentre la Simo, la sua talent scout, lascia Raidue e vola su Sky; lui, Max Giusti, raddoppia, anzi triplica i programmi su Raiuno. Effetti di questa congiuntura tecnologica che, per fortuna, movimenta un po’ il panorama televisivo. Dunque, da domani, Max torna nell’orario che lo ha reso noto alle masse, alle 20,30 sul primo canale, con un nuovo game, Colpo d’occhio e dal 4 (o dall’11) settembre con un altro giochino dal titolo Un minuto per vincere. Entrambe sono prove importanti perché in futuro potrebbero andare a sostituire o ad alternarsi con Affari tuoi, lo show che ha tenuto in piedi il prime time di Raiuno per parecchi anni. «Ma - tiene subito a precisare il baldanzoso attore, che ben conosce la fatica di emergere nel mondo Tv - non ci penso proprio a lasciare la conduzione dei pacchi, come qualcuno ha insinuato. Mi hanno dato tanto lavoro, fama e gratificazione, figuriamoci se li mollo! E non penso nemmeno che per il game sia ora di andare in pensione: è in ottima salute e può dare ancora molti frutti. Tornerà in onda a gennaio».
Dunque, Max, andiamo con ordine: perché il pubblico dovrebbe apprezzare il nuovo Colpo d’occhio?
«Perché non è solo un game. È anche uno show. Nel senso che, oltre al meccanismo della sfida, io aggiungo la mia esperienza di attore, di intrattenitore, cioè giocherò molto con gli ospiti, farò il guascone. Ci saranno due coppie di concorrenti che dovranno scoprire qual è, all’interno di un gruppo, l’elemento indicato all’inizio del round dal conduttore. Per esempio scoprire chi è la ballerina di hula hoop».
Non assomiglia un po’ ai Soliti ignoti (che ripartirà con Frizzi da metà settembre)?
«No, qui non bisogna individuare i mestieri, e c’è molto più intrattenimento. E poi l’abilità è proteggere il monte premi che all’inizio della partita è di 200mila euro».
Dunque si vedrà di più il Max abituato a calcare il palcoscenico dei teatri?
«Sì, mentre nei primi anni ad Affari tuoi ho cercato di mettere meno della mia parte comica per dare spazio alla sfida, ora voglio far conoscere di più la mia esperienza da intrattenitore. Gigioneggio molto... insomma faccio più me stesso».
E per non farsi mancare niente si dedica anche a «un minuto per vincere»...
«Un altro format sperimentale che andrà in onda solo la domenica sera a settembre: sono delle Olimpiadi della gente comune in cui i concorrenti affrontano prove fisiche e di abilità (come far scivolare una gomma dalla fronte al mento) in 60 secondi per vincere un montepremi fino a 500mila euro. La cosa più divertente è che la gente può esercitarsi a casa grazie a simulazioni in 3d sul web».
Insomma è una bella sensazione essere così cercati...
«Assolutamente! Quando offrono a uno come me, venuto su dal nulla, due programmi in contemporanea, che cosa si può pensare? Che sono diventato grande, nel senso che sono diventato uomo...»
Avrebbe mai pensato di prendere la linea da Giuliano Ferrara?
«No. Ma comunque sono contento, almeno arrivando dopo di lui sembro magro».
Ma come sarà tornare in Rai senza Simona Ventura, colei che la fece debuttare a Quelli che il calcio dieci anni fa?
«Io Simo la adoro e la ringrazio. So che se se ne è andata aveva buoni motivi, non deve dimostrare niente a nessuno e fa bene a cercare nuovi stimoli in altre reti. Ma sapete cosa penso? Che presto tornerà in Rai. Dove, lo sottolineo, ha molti estimatori. Non mi scorderò mai quella volta che ci azzuffammo perché lei pretendeva a tutti i costi che mi depilassi il petto per fare l’imitazione di Rossano Rubicondi: litigammo per mezzora nei camerini!».
Ma tutta questa Tv, la radio (SuperMax su Radiodue) e il teatro quando si fonderanno in un grande one man show di prima serata?
«Ah, questo è il mio obiettivo. Sarebbe come togliersi la maglietta da mediano e mettere quella da centrocampista. Ma ci voglio arrivare gradualmente. E portare molti degli ingredienti di quanto ho sperimentato finora. In radio è veramente uno spasso: mischiare i generi e le personalità, mettere insieme Bisio e Al Bano, far ridere (addirittura!) De Gregori, far cantare Sergio Castellitto e suonare Silvio Orlando. Ma ve l’immaginate portare tutto questo su Raiuno?».