COLPO IN FARMACIA

I carabinieri lo fermano a Crema per aver eluso l’obbligo di dimora e scoprono che era ricercato per un assalto appena commesso

I carabinieri di San Donato avevano identificato il pregiudicato poche ore dopo la rapina e si erano precipitati a casa sua per arrestarlo, però non sono riusciti a trovarlo. Ma per una ragione molto semplice: erano stati preceduti dai colleghi di Crema che lo avevano fermato casualmente per un controllo, scoprendo che aveva eluso l’obbligo di dimora e per questo l’avevano portato in caserma.
Tutto inizia lunedì sera poco dopo le 20 nella farmacia di viale Ungheria 4, dove la titolare e un suo impiegato vengono aggrediti da due balordi mentre stavano chiudendo. I malviventi li obbligano a rientrare nel negozio, per poi chiuderli nel bagno. Dopo aver messo a soqquadro i locali e non avere trovato soldi, i banditi hanno «liberato» farmacista e commesso, minacciati e costretti a tirar fuori l’incasso della giornata e quello di sabato: circa 4mila euro. Poi la fuga con il bottino, i contanti dei portafogli delle vittime e i loro cellulari. I banditi hanno obbligato il commesso a seguirli. Un «breve» viaggio nella notte; e il giovane si è anche ritrovato chiuso nel bagagliaio della vettura, dopo essere stato spogliato dei suoi vestiti.
L’ostaggio si è poi liberato in qualche modo, scoprendo di essere in una cava: inutile il tentativo di mettere in moto la macchina, i cavi elettrici erano tagliati. Ha quindi raggiunto il primo paese, si è infilato in un bar dove sono andati a prenderlo i carabinieri della compagnia di San Donato.
I militari gli hanno mostrato alcune foto di balordi, tra le quali ha riconosciuto Claudio S., 27 anni, pregiudicato milanese, sorvegliato speciale con obbligo di dimora: cioè deve rimanere a casa dalle 22 alle 8. I carabinieri vanno a prenderlo a casa e non lo trovano. Salvo poi essere chiamati un’ora dopo dai colleghi della compagnia di Crema: «Ce l’abbiamo noi» hanno spiegato. Claudio S. era stato infatti fermato sulla statale 472 in località Pandino, in provincia di Cremona, insieme al fratello, che per il momento sembra estraneo alla rapina. Un rapido controllo ha permesso di appurare come avesse eluso l’obbligo di dimora, un comportamento che prevede l’arresto immediato. Il giovane sarà ora interrogato dai carabinieri di San Donato in merito alla rapina, nella speranza confessi e faccia il nome del complice.