Colpo di mercato al Genoa: in arrivo l’argentino Figueroa

Preziosi deciso ad avere l’attaccante del River Plate che ha mancato di un soffio i Mondiali per un infortunio

Luca Russo

da Neustift

I ventotto gradi di Neustift non spaventano il gruppo di Gian Piero Gasperini che si allena sul campo della vallata dello Stubai tirato a lucido per l'arrivo del Genoa. L'umidità è a valori impensabili a Genova, intorno al 35%, e la preparazione diventa così meno pesante anche grazie al refrigerio che arriva dal vicino torrente. Ciò che è caldo però sembra essere il mercato. Nessun in squadra ne parla, tantomeno il tecnico, ma il presidente Enrico Preziosi, che è atteso in Tirolo la prossima settimana, sembra avere messo le mani su un pezzo da novanta del calcio argentino. Si tratta di Luciano Figueroa, 25 anni,attaccante del River Plate che ha visto sfumare i Mondiali in Germania per un brutto infortunio arrivato dopo una buona stagione con la maglia della nazionale fatta di quindici presenze e nove gol. Figueroa avrebbe deciso da tempo di tentare l'esperienza del calcio italiano dopo quella non propriamente fortunata con quello spagnolo. Esploso nel River Plate, l'attaccante nelle scorsa stagione è andato al Villareal realizzando gol importanti come il primo assoluto nella storia del club in Europa. Divergenze con l'allenatore lo hanno presto portato in panchina e a gennaio Figueroa, per non compromettere il suo cammino 'mondiale' è tornato al River. Il biglietto per Germania 2006 sembrava già staccato, ma in un scontro di gioco durante una partita con l'Estudiantes è arrivata la rottura dei legamenti del ginocchio sinistro. E così addio sogni 'tedeschi'. Ora per il delantero argentino c'è voglia di rilancio e Preziosi si sarebbe inserito con forza per portarlo al Genoa.
A Neustift nessuno vuole commentare la notizia anche perché non c'è ancora nulla di ufficiale. Di certo c'è un modulo che ieri per la prima volta Gasperini ha provato con la squadra divisa in due gruppi. È il 3-4-3 il credo tattico del tecnico arrivato da Crotone. Nel prima parte della seduta in difesa ecco Ambrogioni, Paci , Criscito; a centrocampo Greco, Coppola, Milanetto, De Angelis; in attacco Adailton, Tarallo, Grabbi. La seconda versione ha proposto invece Fusco, Biasi e Stellini sulla linea dei difensori, Rossi, Botta, Rimoldi, Juric sulla mediana e il tridente Aurelio, Nieto, Rios davanti. Gasperini, assistito dal secondo Caneo, ha interrotto più volte l'allenamento per cercare di tratteggiare le prime linee del suo modulo. «Voglio le triangolazioni» è riecheggiato nella vallata dello Stubai con Aurelio e Rossi ad eseguire, poi ancora interruzioni. «Per favore togliete dal vostro vocabolario il passaggio all'indietro» ha affermato perentorio al gruppo il tecnico di Grugliasco. Eccolo uno dei principi cardine del suo calcio.
Rimoldi fa da traduttore a Rios e Nieto mentre Juric con i gesti dà indicazioni ai compagni. In fondo lui quel modo di giocare lo conosce bene per averlo sperimentato nei tre anni di Crotone. «È vero che si gioca con una difesa a tre - afferma a fine allenamento l'esterno sinistro croato - ma è anche vero che quando difendi alla fine difendi in dieci perché gli esterni di centrocampo così come quelli d'attacco devono tornare. L'unico che resta là davanti è la punta centrale. Spesso e volentieri così i due esterni del tridente diventano dei centrocampisti aggiunti. Quello di mister Gasperini è poi un modulo che diventa particolarmente efficace contro il 4-4-2». Teoria e tecnica del 3-4-3 riassunta in poche parole da Ivan Juric, 31 anni, giocatore che ha conosciuto il calcio italiano ben cinque stagioni fa, dopo un'esperienza in Spagna a Siviglia e ad Albacete. Sguardo determinato, per nulla impaurito dalla nuova avventura ricorda così la sua esperienza in Calabria.
«All'inizio non è stato facile - confessa -poi tutto si è risolto. Certo Genova è diversa, devo ancora scoprirla. Lo farò con mia moglie e le mie due figlie di sei e un anno. Anche l'esperienza di Gasperini a Crotone subito non è stata facile, si faceva fatica perché non arrivavano i risultati. Dopo due mesi siamo decollati ed ecco nove vittorie consecutive».
Il messaggio ai tifosi e alle avanguardie che stanno già riempiendo gli alberghi di Neustift è inviato: se volete il bel gioco dovete avere pazienza.