Colpo di Rafinha il Genoa respira Adesso è la Samp a vedere nero

GenovaIl sogno del Genoa di Davide Ballardini è l’incubo della Sampdoria di Mimmo Di Carlo. Perchè il derby della Lanterna fioca - quello a cui si è arrivati nel modo più triste degli ultimi anni, con i sogni di gloria ripiegati nello spogliatoio di entrambe le genovesi e il recupero fissato in un anonimo e uggioso mercoledì alle 18,30, dopo il rinvio per neve a dicembre - finisce uno a zero per i rossoblù. Ma i gol di differenza fra le due squadre potrebbero essere tranquillamente cinque o sei.
Ed è una vittoria tutta firmata Ballardini che, in un colpo solo, riesce ad umiliare il suo dirimpettaio sulla panchina blucerchiata (e qui non è che ci voglia molto, visto che si tratta del tecnico che mette in mostra quello che forse è il gioco più inguardabile di tutta la serie A), ma soprattutto il ricordo del suo predecessore Gasperini. Perchè va detto: con il suo passo dialettico di pianura romagnola, con la sua serietà programmatica e con il suo essere persona perbene a prescindere da ciò che vorrebbero i tifosi, fino a ieri sera Ballardini non aveva mai entusiasmato i genoani e vedovi e orfani di Gasperini abbondano nel clan rossoblù. E invece, probabilmente, con il più bel Genoa degli ultimi due anni, Ballardini ieri sera è finalmente riuscito a scaldare i cuori genoani. A conquistarli.
Merito di un gran gol di Rafinha che, da 25 metri, è riuscito a superare Curci. Ed anche questo è un segno: perchè il brasiliano è uno di quelli che venivano fischiati dai tifosi del Genoa appena metteva piede in campo, uno dei grandi equivoci dell’anno, uno che era in squadra per caso, visto che ha giocato solo perchè Konko era indisponibile. E invece Rafinha è stato uno degli eroi, insieme a un Kukca epico, a un Milanetto ovunque, a una difesa perfetta con Criscito, Kaladze e Dainelli stratosferici. Insieme anche a un Eduardo che ha parato tutto quello che gli è arrivato sotto porta. E, in fondo, è un segno pure questo.
Sulla Samp, meglio stendere un velo. Giocando così, la B è meno lontana di quanto dicano gli otto punti sulla terzultima.