Colpo di scena L’Inter può soffiare Suazo al Milan

Colpo di scena notturno nell’affaire Suazo. L’attaccante honduregno è di nuovo vicinissimo all’Inter. Il presidente sardo Cellino sta cercando di accontentare il giocatore che ha ripetutamente manifestato l’intenzione di mantenere la parola data a Moratti. Nel frattempo Robert Acquafresca, giovane punta di proprietà nerazzurra, ha accettato il trasferimento in Sardegna. Ora si tratta di capire quale sarà la prossima mossa del Milan visto che ha in mano un contratto che sigla l’accordo col presidente Cellino per il passaggio di Suazo in rossonero. Ieri il procuratore Giovanni Branchini era in via Turati e si è incontrato con Galliani, poi è partito per Cagliari per risolvere l’intricata vicenda. Galliani e Moratti si sono visti in Lega, Antonio Matarrese era presente, li ha visti mentre si abbracciavano e ha commentato: «In fondo quei due si vogliono bene».
L’Inter dunque si riavvicina a Suazo ma si allontana da Chivu. Il Barcellona si è infatti incontrato con il ds della Roma Daniele Pradè, il procuratore Becali e l’intermediario Ernesto Bronzetti per definire l’acquisto di Cristian Chivu: «Incontro informale - ha dichiarato il ds giallorosso -, il Barcellona ha mostrato interesse e apprezzamento per Chivu, i rapporti sono ottimi, ma non c’è stata alcuna offerta da parte loro». In realtà il Barcellona attraverso il direttore sportivo Txiki Beguiristain avrebbe messo sul tavolo 12 milioni oltre a Juliano Belletti, Ludovic Giuly e Sylvinho. Se l’offerta è confermata e la Roma non ha legato al tavolo il messo di Laporta è solo perché i tre hanno ingaggi importanti e sono ormai ultratrentenni. Nel pomeriggio Bronzetti e Beguiristain hanno incontrato uno dei due fratelli Becali, procuratori di Chivu, che avrebbe confidato quanto il suo assistito gradirebbe Barcellona.
Giusto per chiudere in bellezza c’è poi la storia di Obafemi Martins, l’ex interista che dopo aver salvato la pelle in un agguato in Nigeria, è tornato alle cronache sportive per le sue caratteristiche molto simili a David Suazo. Come l’Inter ha ipotizzato un suo clamoroso ritorno, ecco che Juventus (ufficializzati Tiago Mendes e Sergio Almiron), e Arsenal si sarebbero presentate per informazioni al riguardo.
Ieri Massimo Moratti era impegnato in una assemblea straordinaria, a margine ha trovato il tempo per parlare di mercato spiazzando tutti: «Henry? Non mi risulta nulla, leggo sui giornali. Branca a Londra? Non mi risulta fosse in Inghilterra a trattare il giocatore. Henry lo avevamo cercato tempo fa ma lui ci disse che voleva restare a Londra e poi sarebbe andato a Barcellona. Chivu? Da tempo il Barcellona è sul giocatore. Lui è una necessità relativa e quindi stiamo seguendo la cosa cercando di fare in modo che tutto possa andare bene». Ma la vera notizia arriva quando il presidente parla in termini positivi della strategia del Milan europeo: «La sua particolarità è stata l’esperienza dei giocatori che gli ha consentito di vincere. Vorrei valorizzare la squadra che ha vinto il campionato, non mi piace l’idea di fare inseguimenti dimenticando i meriti dei miei giocatori. L’obiettivo? La finale di Champions». Sul modello vincente del Milan il futuro dell’Inter, ma questo è l’anno del centenario del club e la piazza attende il colpo. Con Carlitos Tevez arrivato a 45 milioni di euro, si ripropone l’azzardo Antonio Cassano in clamorosa lite con il Madrid che potrebbe decidere di disfarsene. Ma l’ingaggio di 4,3 milioni e la sua bizzarria non ne fanno un colpo da centenario e Moratti su questo si è già espresso. L’idea rimane quella di Daniele De Rossi, l’unico vero tassello mancante all’Inter campione d’Italia, su questo nome Moratti sarebbe pronto a giocarsi il banco, servirebbero 40 milioni con la Roma che ha già in casa l’erede Alberto Aquilani.
Intanto il Mundo Deportivo scrive che Thierry Henry avrebbe snobbato la corte dell’Inter per accordarsi col Barcellona, rimbalzando con perdite l’emissario Marco Branca. Ci sarebbero anche i dettagli dell’accordo che si aggira sui 24 milioni di euro al club londinese e un quadriennale di 5 milioni al giocatore. C’è anche il movente: l’Arsenal dopo l’abbattimento di Highbury ha dovuto investire 390 milioni di sterline per costruire il nuovo Emirates, quindi ha un bisogno di monetizzare e Henry che voleva andarsene è un primo tassello. A corredo dei tifosi interisti una ulteriore precisazione: se mai fosse venuto in Italia, Henry sarebbe andato al Milan.
Dalla Spagna arrivano anche nuove indiscrezioni sull’amore-odio fra Eto’o e Ronaldinho mentre giurano eterna fedeltà al Barça: «Anche con Henry», ha aggiunto il centravanti camerunense. Poi immancabile l’ennesima offerta del Real che potrebbe essere citato per molestie. Ramon Calderon questa volta ha fatto una lieve retromarcia: «Siamo disposti a pagare una somma ragionevole per Kakà e 80 milioni non lo sono». Ma ci credono sempre di più.