Colpo di scena nella guerra tra poeti inglesi: il "corvo" adesso ha un nome

Si dimette e confessa Ruth Padel, accusata di aver ispirato lo scandalo che aveva costretto il nobel Walcott a ritirarsi dalla selezione per la celebre cattedra di poesia di Oxford

Dalla querelle che ha diviso per settimane i detrattori e i sostenitori del premio Nobel Derek Walcott si può desumere una cosa sostanziale: per il pubblico e per i media britannici la poesia è una cosa molto seria, da non trascurare e da non lasciare nelle mani di pochi incalliti adoratori di Calliope. Lo scrittore caraibico, giusto per fare un piccolo resumè delle puntate precedenti, era candidato alla celebre cattedra di poesia dell'università di Oxford. La sua più temuta avversaria era una figlia di Albione (e lontana nipote di Charles Darwin) Ruth Padel. A pochi giorni dalla scelta del prossimo titolare della cattedra i giornali inglesi e quelli americani danno ampio risalto delle accuse mosse a Walcott circa una sorta di sexgate accademico (lo scrittore avrebbe importunato anni fa una sua studentessa americana).
Con l'arrivo di questo temporale mediatico la prima a prendere le distanze dal coro degli scandalizzati fu proprio la Padel che si difendeva dicendo che le «soffiate» alla stampa non partivano da lei. Le «soffiate» in questione erano lettere dattilografe ma rigorosamente anonime che qualcuno ha spedito all'indirizzo di tutti i componenti del collegio giudicante (e non solo, visto che le accuse sono arrivate precise e circostanziate anche sui tavoli di parecchie redazioni di giornali). Walcott a quel punto ha fatto marcia indietro, ritirandosi dalla «gara». E la Padel ha potuto così accomodarsi in quella che è considerata la più prestigiosa cattedra di poesia al mondo (vecchia di ben tre secoli).
I giornali, si sa, sono per loro natura propensi a rimestare nel torbido e - nella migliore delle ipotesi - a cercare di dimostrare la loro equidistanza. Così, quando sembrava che tutto fosse risolto arriva l'accusa di un giornalista del «Sunday Times», Richard Woods, che dimostra carta alla mano che fu proprio la Padel a inviargli lo scorso aprile il preciso riferimento bibliografico su quel libello al vetriolo dal titolo «Il professore libidinoso» che metteva alla berlina tutta una classe accademica, tra cui il già citato Walcott, rea di abusare della posizione dominante all'interno dei college di mezzo mondo per ottenere favori sessuali.
La notizia ha creato scompiglio alzando un polverone simile se non più molesto, di quello provocato dalle accuse delle famose lettere anonime. E così la Padel non ha potuto fare altro che rassegnare le dimissioni. L'annuncio è stato dato dalla stessa poetessa britannica nel corso di un suo intervento in una delle più celebri (e comunque la più antica) fiere del libro: quella di Hay. E così la prima donna a conquistare la cattedra di Poesia ha rassegnato le dimissioni riconoscendo pubblicamente di aver «ingenuamente» informato due giornalisti britannici in modo da attirare l'attenzione sul passato di Walcott, fino ad allora il favorito nella gara all'incarico. Ruth Padel ha precisato poi di essere estranea all'invio delle lettere anonime recapitate nei primi giorni dello scorso mese di aprile a circa 200 anni accademici di Oxford, in cui si ricordavano vecchie accuse di molestie sessuali contro Walcott, risalenti a quando il poeta insegnava negli Usa. «Sono sinceramente convinta di non aver fatto nulla di intenzionale per favorire il ritiro di Derek Walcott; vorrei che lui non si fosse ritirato».
La vicenda ha suscitato grande scandalo nel mondo accademico britannico. Padel è rimasta in cattedra solo una decina di giorni ed ha dovuto lasciare frettolosamente l'incarico dopo l'inchiesta del «Sunday Times» di domenica scorsa che ha rivelato il suo ruolo nell'operazione di discredito di Walcott. Ora i professori di Oxford dovranno convocare una nuova elezione per eleggere il prossimo titolare della cattedra di poesia. Secondo la ricostruzione del «Sunday Times», Ruth Padel aveva allertato due giornalisti mandando email riferendo tra l'altro un episodio del 1982, quando Walcott insegnava all'università di Harvard, allorché una studentessa accusò il poeta caraibico di molestie sessuali: rifiutando le sue avance, rimediò un brutto voto; la vicenda si concluse poi con le scuse di Walcott. Nelle email inviate dalla Padel si riportava inoltre la notizia di un accordo extragiudiziale della metà degli anni Novanta per un'altra accusa simile, questa volta formulata da una studentessa dell'Università di Boston.
La cattedra di poesia di Oxford fu istituita nel 1708, con lo scopo di avvicinare i giovani studenti a quelli che venivano all'epoca considerati maestri imprescindibili della formazione umanistica e professionale dei rampolli della nobilità e della migliore borghesia britannica. Dal Settecento a oggi hanno gestito quella cattedra personaggi celebri della storia letteraria tra cui W.H. Auden a Seamus Heaney, passando per Robert Graves e A.C. Bradley.