Colpo in villa, famiglia massacrata di botte

Un’ora di terrore ieri notte per una famiglia di contadini residente ad Aicurzio vicino a Monza. Aggredita, picchiata e derubata di soldi, cellulari, vestiti e orologi per un valore che però non raggiunge i mille euro. Quattro i banditi di origine slava che hanno fatto irruzione ieri, poco dopo la mezzanotte, in via Bersan in una villetta alla periferia di Aicurzio.
In casa c’erano Cesare Biffi, 60 anni, la moglie Antonietta sua coetanea e il figlio di 25, che sono rimasti per un’ora in balìa dei banditi mascherati e armati di pistole e coltelli. I rapinatori hanno picchiato selvaggiamente il ragazzo spezzandogli una caviglia, preso a pugni e calci la donna strappandole i vestiti di dosso. Ora è ricoverata in gravi condizioni al reparto maxillo-facciale dell’ospedale San Gerardo di Monza mentre il resto della famiglia è finita al pronto soccorso di Vimercate.
Botte e violenza, il tutto per un inesistente tesoro contenuto in un inesistente armadio blindato. Gli ostaggi sono stati ripetutamente malmenati fino a quando i criminali non si sono convinti che la cassaforte davvero non c’era. Allora si sono messi a razziare la casa, asportando un magro bottino, anche perché i Biffi non sono facoltosi proprietari terrieri ma semplici contadini. I delinquenti hanno preso il denaro nei portafogli delle vittime, in tutto qualche centinaio di euro, i cellulari delle vittime, un videoregistratore, alcuni monili d’oro di non grande valore e due motoseghe per poi fuggire con l’auto del figlio.
A dare l’allarme è stato Dario Biffi, 31 anni, l’altro figlio che di ritorno da una serata con amici, ha trovato il fratello legato ad una sedia e padre e madre sotto choc. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Vimercate e Donata Costa, magistrato del Tribunale di Monza.
Quella delle rapine in villa è una piaga che da tempo affligge l’intera zona. E nella ricca Brianza monzese ora è allarme. Venti furti in appartamenti e garage nelle ultime settimane ad Aicurzio teatro dell’irruzione di ieri notte. Le tre tentate rapine culminate con l’omicidio di un operaio di Bernareggio in via delle Liviere a Paderno d’Adda avvenuto non più tardi di settimana scorsa.
Tre giorni fa era toccato a Monza con un assalto in pieno centro a due passi dal Duomo. Un fatto analogo a quanto accaduto nella casa di via Bersan sempre ad Aicurzio. A Monza, nella notte tra giovedì e venerdì, due banditi di origine slava hanno fatto irruzione nella casa di Nando Cazzaniga, 52 anni, proprietario di una concessionaria di automobili in via Azzone Visconti. La coppia di malviventi è entrata da un lucernaio. Una volta entrati nella casa di via Spalto Piodo si sono recati al piano di sotto con il volto coperto da maglioni. In casa era presente Cristina, la figlia di 19 anni del proprietario che si è trovata davanti i malviventi. Minacciata con un coltello da cucina, la ragazza è stata immobilizzata ad una sedia. Usando una fiamma ossidrica hanno aperto la cassaforte a muro portando via il contenuto. Bottino 50mila euro tra denaro contante e gioielli.
L’ultimo assalto in una casa signorile della Lombardia è avvenuto con modalità molto simili a quello subito dalla famiglia Biffi, ai danni del calciatore del Milan Clarence Seedorf, la scorsa settimana a Robecco sul Naviglio. Anche in quest’occasione i quattro rapinatori avevano utilizzato un coltello da cucina per minacciare il calciatore, sua moglie e la cameriera. Ingente il bottino prelevato dalla cassaforte: 110mila euro.