Il colpo della vita del vichingo Edfors nell’Open di Scozia

Il trentenne svedese conquista uno dei titoli più prestigiosi e ricchi d’Europa: 577mila euro di prima moneta. Discreto Dodo Molinari

Mario Camicia

È stata una lunga attesa ma alla fine Johan Edfors ha messo nel carniere uno dei titoli più prestigiosi e ricchi (577mila euro di prima moneta) dell’European Tour: il Barclays Scottish Open giocatosi sullo spettacolare percorso di Loch Lomond. Lunga attesa perché il trentenne svedese dopo due giri iniziali ottimi (65 e 69 colpi) sembrava aver buttato tutto alle ortiche con un 74 fatto registrare nella terza giornata. Partito con almeno due ore di anticipo sui leaders - Thomas Bjorn e Darren Clarke - e con sei colpi di svantaggio Edfors usciva subito dai blocchi di partenza a spron battuto e dopo sole nove buche aveva già annullato lo svantaggio. La giornata eclatante di Johan continuava sulle seconde nove buche con altri tre birdie ed un solo sfortunato bogey alla 17 che gli impediva di eguagliare il record del campo in 62 colpi. Il 63 finale poneva Edfords al comando. L’annunciato duello fra i due amici-avversari Bjorn e Clarke durava appena nove buche, poi entrambi entravano in crisi e soffrivano a portare a casa birdie preziosi mentre sempre più sembrava poter resistere il meno 13 di Edfors contro il meno 11 dei due campioni all’inizio dell’ultimo giro. Se i big non sfondavano, bene si comportavano Luke Donald, anch’egli autore di una grande rimonta in 66 colpi che lo riportava al terzo posto così come il ventunenne emergente sudafricano Charles Schwartel che chiudeva in 67. Nel finale di gara con Bjorn e Clarke ormai rassegnati un altro duo - ben meno noto - ingaggiava una lotta serrata sia nel tentativo di riacciuffare Edfors sia per la conquista di un posto nell’Open di Gran Bretagna di giovedì prossimo spettante al primo classificato tra i primi dieci non altrimenti qualificati al grande evento. La sfida era tra il giovane argentino Andres Romero e l’inglese Ben Barham, entrambi provenienti dal Challenge Tour: fra loro è stato un torneo nel torneo. Romero, dopo aver superato Barham, ha addirittura avuto la possibilità di attaccare il primato di Edfors ma era forse domandare troppo all’argentino al suo primo anno sul Tour. La seconda piazza con Donald e Schwartel ed un posto al British sono già il paradiso per lui. Edoardo Molinari è stato l’unico degli italiani presenti (Emanuele Canonica, Francesco Molinari ed Alessandro Tadini) a portare onorevolmente a termine il torneo. Ora infatti tutti gli occhi sono puntati al Royal Liverpool dove da giovedì avrà inizio la 135ª edizione del torneo più antico al mondo e per gli appassionati italiani lo spettacolo è tutto in diretta su Sky Sport 3 a partire dalle 12.30 con una maratona di oltre otto ore al giorno.
Negli Stati Uniti nel John Deere Classic, John Senden al suo 139º torneo sul circuito americano ha colto finalmente il successo pieno. L’australiano ha battuto l’americano J.P. Hayes già vincitore in passato dello stesso torneo.
Chiudiamo con una nota al femminile sottolineando l’ottima prestazione di Sophie Sandolo che è giunta settima all’Opt Bank European Open, in Ungheria, vinto dall’inglese Rebecca Hudson.