Coltelli a scuola per rapinare coetanei

Coltelli ai cancelli della scuola. E in classe arrivano i carabinieri. Al Marco Polo di Quarto ieri mattina non si parlava d’altro. Dell’aggressione avvenuta il giorno prima ai danni di alcuni studenti che stavano entrando nell’istituto. Erano circa le 14.30, stavano per iniziare i corsi pomeridiani di recupero, quando due ragazzi della prima e altri loro compagni sono stati aggrediti da un gruppo di coetanei.
Pochi minuti di panico, per mettere a segno una rapina da bulli. Per fuggire con un bottino fatto di due cellulari e pochi spiccioli. Un’aggressione che ha lasciato però terrorizzate le vittime. I tre giovani, provenienti da un’altra zona, si sono parati davanti agli studenti del Marco Polo e hanno tirato fuori dalla tasca un coltello. Una frazione di secondo e la lama è scattata sotto gli occhi delle vittime per poi essere ripiegata nel manico. Un gesto dimostrativo, che ha raggiunto l’obiettivo di convincere i ragazzi a non opporre resistenza, che li ha impauriti al punto di spingerli a consegnare ai baby rapinatori tutto quello che avevano.
Altri studenti del Marco Polo hanno assistito, paralizzati dal terrore, all’aggressione. Il tam tam di quanto accaduto ha ben presto fatto il giro della scuola. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri, che ieri mattina sono arrivati all’istituto scolastico per ascoltare i testimoni, sia le due vittime sia i sei ragazzi che erano accanto a loro. Qualche particolare importante potrebbe essere stato raccolto dai militari che infatti sembrano aver già individuato la zona di provenienza degli aggressori, ragazzi di poco più grandi delle loro vittime. Tre sedicenni che sono partiti dall’entroterra genovese, probabilmente dalla Valle Scrivia, per mettere a segno il loro raid.
Ieri mattina a scuola si è molto parlato tra i ragazzi dell’episodio e gli stessi due giovanissimi rapinati hanno mostrato ancora un forte stato di choc per l’accaduto. I carabinieri, dopo averli ascoltati, hanno cercato di tranquillizzarli e organizzato un servizio di sorveglianza con più frequenti passaggi di pattuglie nella zona dell’istituto scolastico.