Coltiva cannabis: assolto in appello

La droga non era destinata al commercio: condanna cancellata. È avvenuto ieri alla quarta Corte d’appello dove G.S. era accusato di detenzione di sostanze stupefacenti per avere coltivato piante di cannabis nel suo orto. In primo grado l’uomo era stato condannato a due anni e otto mesi. In aula sia il sostituto procuratore generale Francesco Maisto sia i legali dell’imputato Stefano Pellizzoni e Marzia Patrigni, hanno chiesto l’assoluzione. La Corte ha accolto le conclusioni delle parti e ritenendo la coltivazione di impronta domestica, ha cancellato la condanna assolvendo l’imputato perché il fatto non sussiste. Ha prevalso il principio, insomma, che la marijuana fosse per uso personale e pertanto non fosse destinata al commercio.