«Coltivare il silenzio»

Mondo globale, immigrazioni, flussi umani che si spostano da un Paese all'altro, culture diverse. Dobbiamo temere questa modernità? E quali risposte possono dare le religioni? Nel corso di un recente dibattito - «La sfida della non violenza nelle tradizioni religiose» nell'ambito di Milano Ottagono - abbiamo incontrato alcuni religiosi. «Per convivere con gli altri dobbiamo innanzitutto rappacificarci con noi stessi - è il suggerimento del Vescovo Adeodato Mancini, Primate per l'Europa della Chiesa Ortodossa Siriaco Caldea -. È necessario coltivare il silenzio, pensare, ascoltare e chiedere cosa Dio vuole da noi. La fede si manifesta attraverso le opere caritatevoli o morali. Quando la modernità ci fa sbagliare e ci porta a fare le guerre, dobbiamo creare cose buone, per esempio scuole e ospedali nei paesi più colpiti».