Com’è difficile innamorarsi in America

«Partnerperfetto.com» ironizza con arguzia sulla ricerca dell’anima gemella

Partnerperfetto.com banalizza nel titolo il contesto di quello originale, che suona Must Love Dogs («Deve amare i cani»), in quanto questi si pongono come deus ex machina della vicenda, molto di più del computer, che pure fa la sua parte. Prodotta dal premiato zuccherificio hollywoodiano, la commedia narra dell’ossessione tutta americana di trovare un partner una volta perso il precedente. E la trentottenne Sarah (Diana Lane) viene letteralmente sospinta dalla sua numerosa e amabile famiglia verso questo traguardo, che una volta raggiunto viene «disturbato» a causa dell’ingerenza di troppi elementi di contorno, non ultimi gli equivoci. La sua preda è Jake (John Cusak), che nel complicato gioco delle coppie si perde a sua volta nel suo massimalismo etico fino all’autolesionismo.
Una dolce-amara commedia sulle nevrosi che sembrano precludere alla borghesia americana qualunque traguardo. I rendez-vous della protagonista con i candidati conosciuti online offrono un campionario «mostruoso» di tipi al limite della follia, tutti naturalmente inadeguati rispetto alle aspettative di Sarah.
Mascherata da commedia sentimentale la vicenda di Partnerperfetto.com è in realtà un diabolico campionario dei tic e delle titubanze di un popolo, quello americano, indeciso tra il machismo della sua cultura popolare e la fragilità metropolitana che assedia ogni iniziativa. Esemplare in tal senso l’immancabile coppia gay, che dopo l’omologazione rappresenta una costante e problematica realtà, che sarà tale anche tra due secoli.
La sceneggiatura è pungente, con battute non casualmente intelligenti e due interpreti che sanno quello che fanno. L’eterna promessa John Cusak gioca con un istrionismo vellutato, mentra Diana Lane denuncia la sua irresistibile femminilità. Christopher Plummer, quasi ottantenne, sfodera la classe dei grandi caratteristi del passato.

PARTNERPERFETTO.COM (USA, 2005) di Gary David Goldberg, con Diana Lane, John Cusak, Christopher Plummer. 98 minuti