Com’eri bella «Zena»

Genova per noi che ci abitiamo

è bella solo in cartolina

ed a conferma di quello che diciamo

ecco che cosa c’è già di mattina:


giacigli di cartone sparsi ovunque,

sui monumenti le magliette appese,

nelle strade e nelle piazze la qualunque

di zingari, ambulanti e mani tese;


il verde non è più di quel colore:

sporcizia, incuria e deiezioni,

le panchine risultano dimore

per vagabondi, rom ed imbroglioni;


sui muri scarabocchi, insulti, parolacce

fa da cornice a buche e spazzatura

e servono a diffonder figuracce

anche perché nessuno se ne cura.


Cantavamo «Zena come tei bella»

E gli occhi luccicavan d’emozione,

adesso la città non è più quella

e sale forte la nostra indignazione.