Com’è esattamente composto il tasso reale del prestito che paghiamo?

Il tasso del mutuo variabile è formato da due parti: l’Euribor, di cui abbiamo già parlato, e lo spread, cioè la maggiorazione che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo: attualmente l’1% è considerato buono. Lo spread può variare non solo da banca a banca, ma anche a seconda del tipo di mutuo: cresce in proporzione alla durata e diminuisce, o dovrebbe farlo, in base all’entità della cifra finanziata. Fanno eccezione i mutui concessi per più dell’80% del valore dell’immobile, che, essendo più onerosi, prevedono uno spread più alto. Per il tasso fisso, allo spread si aggiunge il tasso Irs in vigore al momento della stipula del contratto, che rimarrà invariato per tutta la sua durata.